Ronde notturne per sconfiggere la deliquenza
Sala piena alla Fondazione Casolo, cittadini accorsi in massa per parlare di sicurezza
Sala piena alla Fondazione Casolo, dove si è riunita l’assemblea dei quartieri di San Rocco e San Bernardino per parlare di sicurezza con il sindaco Guido Colombo e l’assessore alla sicurezza Luigi Mancini. Il sindaco e l’assessore hanno rassicurato: “Grazie alle telecamere e agli sforzi dell’amministrazione, la situazione è sotto controllo e Somma è una delle città più tranquille della provincia». Non sono dello stesso parere, però, i cittadini venuti in massa all’assemblea e un po’ delusi per il poco tempo rimasto per l’argomento. Ricco, infatti, era il piatto all’ordine del giorno: la casa da insonorizzare a spese di Sea e la sicurezza personale e i furti. Solo alle 22.45 si è iniziato a parlare di sicurezza, quando la gente ormai iniziava ad andare a casa.
Dopo l’intervento del sindaco Colombo, che ha ricordato l’assunzione di due nuovi vigili, la parola è passata a Luigi Mancini, primo assessore alla sicurezza a Somma Lombardo: «Prima non c’era un assessorato, ma noi ne abbiamo sentito l’esigenza». L’assessore ha poi illustrato con soddisfazione quello che è stato fatto e quello che si farà in questo campo, l’ampliamento dell’organico della polizia locale, l’istituzione della protezione civile, gli investimenti. «Abbiamo comprato un nuovo Doblò, che sarà la nuova centrale operativa mobile, e vorremo mettere videocamere anche presso la stazione e i parchi di Somma».
Positivo insomma il quadro presentato da Mancini: mentre nel 2004 a Somma ci sono state 300 denunce di reati e nel 2005 ben 625, le previsioni per il 2006 sarebbero ben sotto 300. Ma subito è arrivata la smentita della gente. I cittadini rimasti, infatti, hanno raccontato l’esperienza personale di rapine e furti di cui l’amministrazione non era a conoscenza. Un problema di comunicazione tra cittadini e comune. Spiega Mancini: «Ho scoperto che, nonostante la nostra campagna di informazione, la gente non sa chi chiamare e come contattare il comune per sporgere denuncia». Un piccolo attrito tra comune e popolazione è poi uscito sulla questione “ronde”, le passeggiate notturne di una decina di volontari sommesi che girano a piedi o in bici per Somma Bassa. L’amministrazione non si è mostrata pienamente concorde, ma Luigi Bollazzi è intervenuto: «Non dovete sottovalutare le ronde. Il comune di Somma deve prendere esempio da altre città, come Treviso, dove i reati sono dimezzati da quando ci sono i controlli notturni dei cittadini». Nonostante questa scaramuccia tra l’assessore e Bollazzi, il professore ha riconosciuto: «Notiamo che qualcosa è cambiato rispetto a prima». Non soddisfattissimo della serata è il segretario di quartiere di San Bernardino, Lino Marzolo, che si ripropone: «Vedremo se organizzare un’altra assemblea sul tema e parlare solo di sicurezza».
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