Violenza in famiglia, nasce un centro di ascolto
L'iniziativa dell'amministrazione comunale verrà presentata lunedì 12 febbraio alle 21 nella Biblioteca “Gianni Rodari”
È in programma per la primavera 2007 primavera l’apertura a Cardano al Campo del Centro di ascolto contro la violenza in famiglia: la presentazione ufficiale del servizio sarà lunedì 12 febbraio alle 21 nella Biblioteca “Gianni Rodari” (via Torre 2). Interverranno Laura Prati (vicesindaco e assessore alla Pubblica Istruzione, Cultura e Pari Opportunità), Annamaria Taglioretti dell’associazione Auser Filo Rosa e la scrittrice Patrizia Romito, che nel 2005 ha pubblicato un libro sulla violenza famigliare.
L’incontro sarà l’occasione per spiegare alla cittadinanza l’iniziativa e per cercare le volontarie per operare allo sportello. Il servizio vuole essere un supporto per le donne che si trovano in situazioni di disagio, un luogo di ascolto e di aiuto le donne che vivono in situazioni di grave difficoltà a causa della violenza domestica fisica, psicologica, economica e sessuale.
Il Centro di Ascolto, organizzato dall’assessorato alla Pubblica Istruzione, Cultura e Pari Opportunità sarà coordinato dall’associazione Auser Filo Rosa offrirà diversi servizi: l’ascolto telefonico, i colloqui diretti, il sostegno psicologico e legale, la relazione con la rete di servizi sul territorio. Oltre allo sportello è già attivo un numero di telefono: 348-3069895.
L’Auser (Associazione per l’autogestione dei servizi e la solidarietà) è un’associazione nazionale per la valorizzazione delle persone e delle relazioni interpersonali, ispirata ai principi di equità sociale, di rispetto e valorizzazione delle differenze, di tutela dei diritti e di sviluppo delle opportunità.
«L’obiettivo – spiega Prati – è di offrire un supporto alle donne che si trovano in condizioni di disagio. Nelle famiglie con queste situazioni, anche i figli direttamente o indirettamente subiscono i maltrattamenti. Per questo è importante offrire un luogo di ascolto e di aiuto per le tutte le donne giovani e adulte, italiane e straniere, sole o con figli minori».
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