Il Kaki compie sette anni
Sabato 17 marzo alle 9.00 appuntamento sul sagrato della chiesa sconsacrata di San Giovanni a Casciago. Gli alunni di Morosolo inonderanno i paesi di inviti arancioni
Torna per il settimo anno il Kaki Tree Project, evento realizzato
in collaborazione da Comitato dell’albero dei kaki e scuola primaria "A. Manzoni" di Morosolo. Era il 2000 quando venne piantato un alberello di kaki sul sagrato della chiesa sconsacrata di San Giovanni a Casciago. Non un albero comune, ma uno di quelli sopravvissuti allo scoppio della bomba atomica a Nagasaki, il 9 agosto 1945. Grazie all’artista contemporaneo Tatuo Miyajima nacque cinquant’anni dopo il progetto “Rinascita del tempo” per iniziativa del Comitato Esecutivo del Progetto
dell’Albero di Cachi, senza fini di lucro. Il progetto fu presentato alla 48° Biennale di Venezia nel 1999: il padiglione giapponese proponeva a tutte le nazioni del mondo la presentazione di un progetto artistico destinato ai bambini, con il migliore che sarebbe stato premiato con una piccola pianta di Kaki. Vinse la scuola primaria "A. Manzoni" di Morosolo e dal 18 marzo 2000 l’appuntamento con la giornata di festa è uno di quelli da segnare in evidenza sul calendario: quest’anno sarà sabato 17 marzo, a partire dalle 9 di mattina (la chiesa rimarrà aperta nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 marzo).
L’idea di partenza delle maestre e dei responsabili del Kaki Tree
Project era quella di parlare di guerra e di pace ai ragazzi con parole nuove e con metodologia innovativa: far esplodere da ogni bambino i germogli che potenzialmente sono in lui, frutti pronti a maturare. Ed è con il connubio tra insegnamento e arte che è nata l’idea di invitare ogni anno un artista diverso, coinvolgendo gli studenti nella realizzazione di un’opera unica. Ed ecco allora nel 2000 l’opera di Giorgio Vicentini, nel 2001 “il dono” di Monica Martinez, nel 2002 la straordinaria partecipazione dei monaci tibetani di Albagnano Bee, nel 2003 Maria Teresa Gonzales Ramirez con “Accendiamo la Pace”, nel 2004 Henry Olama che ha presentato “AfriKaki” in collaborazione con Yakouba, nel 2005 la partecipazione di Monica Matera e lo scorso anno la fiaba del kaki messa in scena da Enrico Colombo. Per questa
edizione è stato chiamato a partecipare Daniele Di Luca (con cui collabora Monica Palermo), giovane ed eclettico scultore e artista varesino: grazie all’opera dei circa cento bambini impegnati, su una enorme tela di carta lucida immagini e frasi sulla pace si comporranno, per poi andare a rivestire le imponenti colonne della chiesa insieme ad una moltitudine di picole colonne arancioni disegnate dai bambini: un tempio della parola che rimarrà impresso nella memoria.
L’appuntamento è dunque per sabato 17 marzo a partire dalle 9. Il giovedì precedente, 15 marzo, i bambini della scuola "A. Manzoni" riempiranno Casciago e Morosolo di inviti arancioni, per interessare tutta la cittadinanza ad un avvenimento di pace e tolleranza.
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