Dieci mesi di carcere per uno stinco di maiale
Condannato il ladro affamato di Casalzuigno. Quattro anni fa aveva rubato nella stessa casa e anche allora cenò prima di scappare
Dieci mesi di carcere e 400 euro di multa per aver mangiato uno stinco di maiale alla piastra (precotto), e aver bevuto da dieci bicchieri diversi, fragolino e amari vari assortiti, senza però toccare le due bottiglie di grappa. Ovviamente, si è trattato di un pasto consumato a casa d’altri, mentre i proprietari non erano presenti, e dopo che il ladro aveva già ammucchiato, deciso a rubacchiare, praticamente tutto quello che aveva trovato in casa, anche le mutande da donna.
L’imputato, che ha già diversi precedenti, ha patteggiato la pena. Si tratta di Vincenzo R, un 42enne di Besozzo che martedì pomeriggio si era introdotto in una villetta di montagna ad Aga, frazione di Casalzuigno, tagliando la rete di recinzione e introducendosi in casa per svaligiare un po’ di tutto.
L’arresto era stato effettuato dalla polizia locale del Verbano. Durante il processo per direttissima, svoltosi oggi, giovedì 10 maggio, davanti al giudice Alessandra Clemente, l’imputato si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Il proprietario della villetta, Giuliano M, un 61enne di Settimo Milanese, ricorda che il ladro di Besozzo è un habitué del furto a casa sua. Quattro anni fa, infatti, lo stesso topo d’appartamento si introdusse nella casa di Casalzuigno e si portò via tutto quello che gli capitò a vista: dagli attrezzi da lavoro, alle scarpe, e perfino le caffettiere. E anche in quella occasione non disdegnò di bere un goccetto e di consumare un buon pasto. Il ladro affamato ha ripetuto lo stesso rituale anche due giorni fa: ha aperto bottiglie nuove senza lasciarsi tentare da quelle già mezze consumate ed è scappato solo quando un vicino di casa lo ha notato, scorgendo lo squarcio che aveva provocato nella rete. Il padrone di casa, però, l’ha presa con filosofia: “La prossima volta si faccia sentire prima e lo inviteremo a pranzo”.
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