«Per il futuro di Marchirolo» famiglie e giovani al centro

Antonio LIcari, candidato della lista 1, mette al centro i bisogni dei cittadini che definisce «i protagonisti dell'azione politica di un comune»

Si chiama "Per il futuro di Marchirolo" la lista di Antonio Licari, 47 anni candidato sindaco della Lista 1, dirigente d’azienda e consigliere da dieci anni in consiglio comunale dove ha ricoperto, durante i primi cinque, la carica di assessore all’urbanistica dal ’98 al 2002. La sua storia politica lo vede arrivare dalla Democrazia Cristiana nella quale ha militato per molti anni. Si definisce un moderato e si candida a guidare il secondo paese della Valganna Valmarchirolo con una lista di «14 neofiti della politica» tra le quali tre donne, come lui stesso li ha definiti. «Il nostro programma è incentrato su un punto cardine – spiega Licari – al centro dell’azione politica ci sono i cittadini di Marchirolo, sono loro i veri protagonisti».

Poi rende merito a Dino Busti, sindaco uscente e per trent’anni sulla scena politica del paese:«A volte nel bene, a volte nel male il sindaco Busti ha fatto tanto per Marchirolo ma ora è venuto il momento di cambiare». Cambiare come? Ci si chiede allora in un paese in cui quest’anno sembra essersi accesa una scintilla in più nei confronti della politica, forse per le grandi trasformazioni che il paese sta vivendo negli ultimi mesi con l’insediamento di molti entri commerciali e attività commerciali in genere. Ma Licari parte dalla sicurezza, forse per i suoi trascorsi nella Protezione Civile del paese:«Marchirolo non ha più problemi degli altri paesi in termini di sicurezza ma sicuramente c’è qualcosa da migliorare – spiega Licari – per questo bisogna fare un discorso a 360 gradi ammodernando i mezzi della Protezione civile e dando la possibilità di fare corsi di aggiornamento a chi ne fa parte.

Poi c’è il discorso degli atti di vandalismo che spesso in paese accadono e creano un danno alla proprietà pubblica, quindi a tutti i cittadini. Va implementata la Polizia Locale, forse un settore dove siamo carenti». Il secondo punto importante sono i servizi alla persona e gli aiuti alle famiglie:«Vogliamo aiutare le famiglie che fanno figli ma non come hanno fatto Berlusconi e Prodi – rilancia Licari – cercheremo di dare aiuti economici consistenti e continuativi perchè avere un figlio oggi costa. Per questo cercheremo un accordo con l’asilo nido privato di Marchirolo per inserire le fasce di reddito nel pagamento della retta». Anziani, diversamente abili e giovani sono al centro del programma di Licari e della sua lista:«Per i giovani serve qualcosa di più del Grest, l’oratorio estivo, vogliamo creare un centro dove chi ha i genitori che lavorano possa stare in buone mani e imparando qualcosa. Per anziani e diversamente abili va potenziato il servizio domiciliare allungandolo anche al sabato e alla domenica con un servizio di trasporto per gli anziani che devono andare a fare la spesa».

Per i ragazzi di Marchirolo Licari sembra avere un occhio di riguardo:«Marchirolo sta crescendo come abitanti e i giovani sono molti – spiega Liceri – per questo vorremmo portare almeno qualche corso di scuola professionale qui trovando accordi con la Provincia di Varese e il Cfp di Luino». Marchirolo è terra di immigrazione e grazie a quella del sud-Italia in particolare è passata da un borgo di 700 anime degli anni ’70 ai 3.500 abitanti di oggi. Come celebrare questa crescita? «Semplice, con un gemellagio – proprone il candidato di "Per il futuro di Marchirolo" – questa terra deve molto a chi è venuto a lavorare qui da lontano. Poi è un monito per chi vuole venire a stare qui, come la nuova immigrazione di paesi extra-comunitari. Se si rispettano le regole si è ben accetti e si può fare qualcosa insieme».

Tra le cose da correggere Licari ci mette l’educazione alla raccolta differenziata:«Marchirolo è triste fanalino di coda per la raccolta differenziata in provincia – annota Licari – nonostante sia stato il primo paese che ha sperimentato la raccolta differenziata porta a porta qualcosa non va e si ricicla poco. Almeno va creata una piattaforma ecologica vera». Sempre in tema di ecologia e consumi Licari lancia anche la sua visione del problema dell’acqua che tanto fa discutere tutta la provincia:«Al di là dell’Ato dobbiamo assolutamente ampliare le vasche di raccolta e rifare buona parte della rete idrica dove disperdiamo il 50% dell’acqua»

 

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Pubblicato il 09 Maggio 2007
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