Resta in carcere l’uomo che segregava la moglie in casa

Convalidato l'arresto del 30enne marocchino accusato di maltrattamenti e sequestro di persona

Resta in cella Mohammed El Madih, il marocchino di 30 anni che è stato arrestato sabato scorso con l’accusa di avere picchiato e segregato in casa la moglie di 25 anni. Il gip Elena Ceriotti ha convalidato l’arresto e disposto le misure di custodia cautelare in carcere.

Vengono quindi confermate la accuse rivolte dalla moglie all’uomo. La donna si era infatti rifugiata in un bar di viale Belforte, in lacrime, raccontando di vivere da circa un anno come una sorta di schiava in casa propria, a disposizione del marito e senza poter mai uscire.

La confessione era finita nei verbali della polizia locale che aveva interrogato, trovando riscontri al racconto della donna, nei vicini di casa e in un alcuni parenti marocchini della zona di Monza.

El Madih aveva respinto le accuse, ma le visite mediche in pronto soccorso avevano effettivamente riscontrato la presenza di lividi ed ematomi, compatibili con maltrattamenti.

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Pubblicato il 09 Maggio 2007
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