Musica in villa torna a Villa Cagnola
La rassegna musicale riparte venerdì 22 giugno
Si inaugura venerdì 22 giugno alle 21 con un concerto dal titolo “Le musiche del mistero” la stagione concertistica di Musica in Villa. In programma una carrellata di brani dedicati al mondo della magia e dell’occulto. Il concerto verrà eseguito dall’Orchestra Camerata Ducale diretta dal suo fondatore, il violinista Guido Rimonda. L’attività dell’Orchestra ha raggiunto traguardi importanti, come l’ideazione e la realizzazione, a partire dal 1998, della stagione concertistica Viotti Festival – L’Arco Incantato, con sede a Vercelli. Una stagione che conta su presenze prestigiose, come quelle, tra gli altri, di Salvatore Accardo, Uto Ughi, Vladimir Spivakov, Cecilia Gasdia, Luciana Serra, Igor Oistrakh, Milena Vukotic, Shlomo Mintz, Augustin Dumay. Guido Rimonda è stato definito da Corrado Romano un vero animale da violino. Ha infatti suonato come solista, tra le altre, con l’Orchestra Internazionale e l’Orchestra di Stato del Nord Bohemia, collaborando con artisti come Salvatore Accardo, Anne Sophie Mutter, Mitislav Rostropovich, Victoria Mullova, Katia Ricciarelli, Luciano Pavarotti, Raina Kabaivanska e molti altri. In Italia è stato applaudito nelle più importanti sedi concertistiche, da Torino a Bologna, Cagliari, Venezia, Trieste, Trento, Roma, Napoli, Genova, Verona.
Il programma della serata prevede nell’ordine l’esecuzione della sonata "Il trillo del diavolo" il cui titolo lo si deve allo stesso Tartini che narrò d’aver concepito quest’opera durante un incubo notturno: gli era apparso in sogno il diavolo che aveva eseguito "una musica di sovrumana bellezza" e Tartini affermò di aver ripetuto la diabolica composizione così come l’aveva sentita.
Il secondo brano in programma sono “Le streghe di Paganini”; di questa composizione si narra che nel 1813 il musicista assistette a Milano a una rappresentazione del balletto Il noce del Benevento di Sussmayr, restando vivamente colpito dalle streghe e dagli uccelli infernali che piombavano da ogni parte sulla scena. Tornato a casa, compose allora di getto l’Introduzione e Tema con Variazioni op. 8 detti appunto Le streghe, e l’eseguì poco dopo a Milano il 26 ottobre del 1813 al Teatro alla Scala, strabiliando il pubblico a tal punto che la fama di quel concerto raggiunse la Germania e ci fu chi disse che, durante l’esecuzione,dal suo violino si sprigionavano delle vere fiammate. Le Variazioni sulla sola corda del sol dal “Mosè” di G.Rossini di Paganini è sicuramente uno dei pezzi più significativi della letteratura paganiniana.Tratto dal Mosè di G.Rossini – “Dal tuo stellato soglio” è un susseguirsi di tema e variazioni interamente scritto per essere eseguito su una sola corda con passaggi virtosistici, armonici ed effetti spettacolari .
Il concerto si concluderà con la Sinfonia in re minore di Luigi Boccherini conosciuta col nome “ La casa del diavolo” Questa sinfonia vuole essere uno scoperto omaggio a un compositore molto stimato dal virtuoso lucchese, benché del tutto estraneo alle frequentazioni sinfoniche: Christoph Willibald Gluck. Il conclusivo Allegro con moto porta infatti questo sottotitolo: «Chaconne qui représente l’Enfer et qui a été faite à l’imitation de celle de Mr. Gluck dans le Festin de pierre» (Ciaccona che rappresenta l’Inferno e che è composta a imitazione di quella del Signor Gluck nel suo Festin de pierre). Il riferimento è inequivocabile giacché Boccherini guarda al primo prodotto della «riforma gluckiana», il balletto Don Jouan ou Le Festin de pierre, composto nel 1761 ed eseguito a Vienna. Ma non è soltanto l’ultimo movimento a meritare una particolare attenzione; degno di nota è anche l’Andante sostenuto che introduce i due movimenti esterni. E se nella sua prima apparizione questo sinistro motivo conduce all’aperto e gioioso Allegro assai, la sua ricomparsa all’inizio del terzo movimento segna l’ideale preludio alla ciaccona infernale che tutto travolge e tutto annienta nella sua vorticosa e crescente potenza drammatica.
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