Zappoli: “Facciamo un albo dei graffitari e coloriamo la città”
La proposta dell'esponente di Rifondazione: una 'borsa graffiti' per rendere meno brutti i muri grigi
Riceviamo e pubblichiamo
Traendo ispirazione da quanto in fase di realizzazione nel Comune di Corsico, é stata depositata una MOZIONE che si propone di rendere possibile, tramite un accordo fra writers e privati, con il supporto del Comune, la realizzazione di graffiti murali ad opera di giovani (o meno) artisti di strada. La Mozione si propone di uscire dalla logica imbrattamento-repressione-oneri economici-imbrattamento, il cui unico risultato é l’imbruttimento dei muri cittadini, per valorizzare una forma d’arte e di comunicazione e quindi rendere più attrattiva la nostra città.
L’assunto di partenza é che i lavori definibili “arte di strada” possono contribuire a ridare vita a muri e serrande che spiccano per la loro “bruttezza ed incuria” o che sono inespressivi e, contemporaneamente costituire un freno a deturpazioni ad opera di “impugnatori di bombolette” senza capacità tecnica e contenuto espressivo.
L’iniziativa si collega alla proposta, da noi più volte avanzata, di affidare a studenti del locale Liceo Artistico la valorizzazione e manutenzione dei sottopassaggi che collegano le stazioni alle vie centrali, affidandoli loro come palestre di espressività, sotto la guida dei loro insegnanti.
In generale l’idea nasce dalla mancanza di spazi per i giovani interessati a questa forma di creatività ed espressione e si concretizza attraverso l’istituzione di una “borsa graffiti”, un semplice registro, su piattaforma informatica, a cura dell’Assessorato alla Cultura, su cui ospitare “domanda” ed “offerta”. Ogni writers potrà inserire una propria scheda di presentazione, esempi delle proprie realizzazioni, indicazione di necessità di rimborsi spese per i materiali, tempi di realizzo e richieste specifiche. Ogni proprietario potrà inserire una scheda con le caratteristiche dello spazio che intende mettere a disposizione, richieste relative a soggetti o tecniche e quantificare la disponibilità al rimborso economico dei materiali.
Sarà compito delle strutture comunali, sotto la responsabilità degli assessorati, indicare l’esistenza di superfici di immobili pubblici destinabili al progetto ed affidare all’Assessorato alla Cultura la scelta dei soggetti e delle tecniche.
Su questa proposta ho richiesto la convocazione della Commissione Cultura, alla ripresa delle attività istituzionali, per raccogliere valutazioni e suggerimenti e predisporre un dispositivo da sottoporre al Consiglio ed alla Giunta.
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