I periti prendono tempo. La verità sulla morte di Tharusha deve attendere
Il collegio di Verona probabilmente chiederà una proroga dei termini. Celebrata una messa in ricordo del bambino cingalese morto all'ospedale Del Ponte
Per sapere la verità sulla morte di Tharusha, avvenuta il 20 maggio scorso, si dovrà attendere il responso degli esperti. I periti di Verona, Franco Tagliaro e Alberto Ottolenghi, nominati dalla procura di Varese, non hanno ancora depositato i risultati della perizia, e quasi sicuramente chiederanno una proroga dei termini, dai 30 ai 60 giorni.
L’ultima versione ufficiale, secondo la procura di Varese, era «morte per complicazione polmonare». All’inizio si era parlato di miocardite e di occlusione intestinale.
Se la giustizia va in vacanza, non si ferma la solidarietà intorno alla famiglia del bambino. Domenica mattina, tutta la comunità dello Sri Lanka ha partecipato a una messa nella chiesa della Gioia di via Montello, celebrata da don Roberto, cappellano dell’ospedale Filippo del Ponte, e da frate Gian Battista vice parroco della Brunella. Moltissimi i connazionali, arrivati anche da fuori provincia. Tanti bambini, amici di famiglia e l’immancabile suor Padma, il motore religioso di questa comunità.
Alla fine della messa, la madrina di Tharusha, Cerine Stephen, in un italiano perfetto, che non riusciva però a nascondere l’emozione, ha invitato tutti i presenti a pranzare insieme per ricordare Tharusha.
Ivano, il padre, e Preethika, la madre, sono stati padroni di casa perfetti. Presenti anche i legali della famiglia, Giacomo Garancini e Marina Curzio, e alcuni parrocchiani tra cui Aldo Ossola, campione e simbolo del basket nostrano, con la moglie: «Siamo rimasti colpiti dall’apertura di questa gente, dalla loro pacatezza e da quanto erano piccanti questi piatti deliziosi» ha commentato la coppia.
Un menu ricco, con le specialità dello Sri Lanka, attendeva gli ospiti e chiunque si fosse aggiunto a quel banchetto: polpette a base di pesce, gamberi fritti, riso e melanzane fritte (piatto tipico di Colombo, la capitale dello Sri Lanka), papadam (fiocchi di grano croccante), mukunuena, una verdura tagliata finissima dal gusto delicato. Il piatto preferito di Tharusha.
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