Valigia persa a Malpensa e resta senza medicine
La storia di due italo-americani in vacanza per un mese nel nostro paese. Arrivati sabato a Milano da Atlanta sono rimasti senza bagaglio
Sbarca da Atlanta a Malpensa e si ritrova senza valigia.
Niente di nuovo, se non fosse che in questo caso non si tratta di dover restare qualche giorno senza spazzolino da denti e senza dentifricio, ma di non avere la scorta di medicine da prendere tutti i giorni, con continuità.
Non una questione di vita o di morte, sia chiaro, ma senza dubbio un fatto grave che rincara la forte sensazione di precarietà e la rabbia per la vacanza che slitta di qualche giorno, con prenotazioni rimandate e penali da pagare.
”Siamo arrivati sabato da Atlanta – racconta Roberto Garaffa, 35 anni, italiano d’origine ma residente in America – . Io e la mia ragazza volevamo girare un po’ l’Italia, il suo paese d’origine, dove lei non è mai stata, così abbiamo prenotato un lungo viaggio di un mese.
Solo che quando siamo sbarcati con un volo della Delta Air Lines, la nostra valigia non c’era, smarrita a Malpensa. Da sabato chiamiamo un numero verde fornito da Sea, ma un risponditore automatico ci spiega che il bagaglio è stato recuperato e spedito solo che ancora non abbiamo visto niente”.
I due, Roberto Garaffa e la fidanzata Amarilis Stagnaro, 35 anni, sono in un albergo di Parma in attesa di notizie.
”Amarilis ha bisogno delle sue medicine” spiega Roberto “e poi francamente siamo molto arrabbiati per quello che ci sta capitando. Io viaggio spesso: sono andato in India e in Pakistan ma una cosa del genere ancora non mi era mai successa. Anzi dico di più, solo negli aeroporti italiani le mie valigie sono state “visitate” dai ladri, passando da altri paesi non mi sono mai dovuto preoccupare di nascondere gli oggetti nel bagaglio a mano.
Certo, per Amarilis non è stato un bel ritorno in patria”.
Da Parma dovrebbero spostarsi più a sud, ma il viaggio sta subendo ritardi e slittamenti che hanno ripercussioni anche sul portafogli dei due italo-americani. “Pagheremo penali che immagino non ci verranno rimborsate e intanto il tempo passa”.
Secondo Sea, però, il caso di Garaffa è isolato. O quasi. Sabato 4 agosto sono transitati da Malpensa 58.000 bagagli e “solo” 150 sono rimasti a terra senza “proprietario”.
Malpensa non è neppure lontanamente paragonabile a Fiumicino, dove in questi giorni di grande traffico sono andate perse oltre 10 mila valigie; una situazione talmente grave da costringere l’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
Ma per la vittima dello smarrimento bagagli trovarsi tra i dannati di Fiumicino o i "privilegiati" di Malpensa non fa molta differenza: l’unica cosa che va davvero in vacanza è il buonumore.
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