Moschea a Sesto, i musulmani rinunciano
Preso atto che il clima in cui si sta discutendo non è pacato, il presidente della Associazione Culturale Islamica di Sesto Calende, Sulayman La Spina, apre al dialogo
La comunità musulmana di Sesto Calende si dice disposta a rinunciare allo spazio per il centro islamico e a stabilre un dialogo con la cittadinanza sul futuro della comunità. Un’area che il comune voleva destinare a tre culti non cattolici e che ha provacato la reazione di una parte dei cittadini, con raccolte di firme, scontri in consiglio comunale, accuse dure, scritte minacciose, ingiurie al sindaco. Preso atto che il clima in cui si sta discutendo non è pacato, il presidente della Associazione Culturale Islamica di Sesto Calende, Sulayman La Spina, ha dichiarato: "Come segno di responsabilità e di disponibilità al dialogo con tutte le componenti politiche e sociale della provincia di Varese, i musulmani della zona si dicono disposti anche a rinunciare al progetto di edificazione di una moschea a Sesto Calende, che aveva avuto in un primo momento il via
libera della giunta comunale. "Nell’ambito della discussione politica riguardo la cessione in comodato d’uso di un terreno da adibire a luogo di culto islamico – conclude La Spina – la nostra risposta alla preoccupazione della popolazione sestese consiste nella seria eventualità di rivedere i termini del progetto, non come cedimento all’atto intimidatorio, ma come ricezione di una richiesta di compartecipazione dei sestesi al processo di integrazione della componente islamica. Condanniamo ogni atteggiamento violento ed intollerante come strumento per l’affermazione delle idee e
delle posizioni politiche – spiega La Spina – Esprimiamo inoltre la più completa solidarietà al sindaco Eligio Chierichetti, fatto oggetto di minacce da parte di deviati, i quali non rappresentano il sentimento di accoglienza e vocazione alla tolleranza che ha sempre contraddistinto la vita della comunità sestese". Il sindaco ha ringraziato.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Cittadini svizzeri al voto il 29 novembre per decidere sull’uso dei fuochi d’artificio
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.