Pazienti psichiatrici tra collocamento e occupabilità

Presentati, in un convegno, i risultati degli inserimenti lavorativi in psichiatria nell'ambito del progetto Equal

Si è svolto nell’Auditorium del Liceo Musicale di Varese il Convegno "Tra collocamento e occupabilità. Tema centrale è stato l’inserimento lavorativo di pazienti affetti da disabilità psichiatrica. Operatori del settore ed esperti si sono confrontati su percorsi ed esperienze nell’ambito del progetto Equal "Territori per la salute mentale". L’incontro ha concluso il ciclo di workshop su questo tema concertati dal Consorzio Provinciale Sol.Co. Varese  con l’Agenzia Lavoro e Apprendimento dell’Azienda Ospedale Sacco di Milano (ALA Sacco) e con il Patrocinio del Comune di Varese.

 

L’apertura dei lavori è stata affidata a Gregorio Navarro, Assessore Comunale ai Servizi Sociali di Barese, che ha sottolineato l’importanza di tenere sotto la lente di ingrandimento il tema del lavoro per le persone con patologia psichiatrica. Esse infatti aumentano di numero e la loro integrazione è fondamentale per il benessere loro e dell’intera comunità.

 

Emanuele Monti, Consigliere Provinciale e Presidente della Commissione Lavoro della Provincia, ha auspicato che il legislatore e gli amministratori pubblici si attivino per abbattere quel 30% che le statistiche riportano come percentuale di persone con diagnosi psichiatrica in attesa di lavoro.

 

 

La responsabile dell’Area Sociale del Consorzio Sol.Co. Varese, Sabrina

Gaiera, ha poi presentato il Convegno, tenendo le fila degli interventi della mattinata ed introducendo il significato dell’iniziativa: si tratta di un momento finale di un ciclo di incontri guidati dagli operatori di ALA Sacco per gli operatori della psichiatria e dell’inserimento lavorativo. Gaiera ha evidenziato che il progetto Equal "Territori per la salute mentale" ha contribuito ad aumentare il numero di inserimenti lavorativi ma soprattutto a creare una rete "con e tra" i servizi che ruotano attorno alla persona con diagnosi psichiatrica.

 

Il primo intervento è stato affidato a Marco Bernardi, consulente per il ciclo di workshop per il progetto Equal, che ha riletto i contenuti emersi nei quattro incontri precedenti,  focalizzati su alcune tematiche specifiche: selezione, valutazione degli utenti, mantenimento del lavoro e responsabilizzazione delle persone inserite.

 

A seguire, Paolo Triaca, Operatore della Mediazione del Consorzio Sol.Co. Varese, ha presentato i dati del territorio di Varese coinvolti nella sperimentazione: complessivamente sono stati attivati 12 tirocini. Da esperto nell’attivazione di percorsi di integrazione lavorativa, Triacca ha evidenziato il corretto atteggiamento dell’educatore coinvolto nel percorso, usando parole quali costanza, fiducia e necessità di stabilire relazioni armoniche con le aziende ma soprattutto con le persone. Il risultato di un percorso lavorativo dipende anche dalla capacità dell’operatore di "pre-occuparsi" della persona in difficoltà con la quale si sta lavorando.

 

Roberto Fortina, assistente Sociale Referente Progetto Equal per DSM Azienda Ospedaliera di Gallarate, ha poi presentato i dati dell’avvio di 6 percorsi lavorativi del progetto territoriale di Somma Lombardo. Per Fortina, Equal ha permesso la sperimentazione di forme e strategie di coordinamento delle iniziative tra Ente Pubblico e Terzo Settore, le quali hanno garantito il presidio dei bisogni degli utenti e le risorse da mettere in campo.

 

ALA Sacco, attraverso il contributo dello Psichiatra Responsabile del CPS 19/1

Giovanni Ciniselli ha ribadito l’importanza della riabilitazione nei percorsi di integrazione sociale e lavorativa dei pazienti e il ruolo degli psichiatri su questo tema; inoltre, il suo collaboratore Andrea Quarenghi, nel riportare consigli e suggestioni per poter proseguire il lavoro post-Equal, ha sottolineato che occorre creare un tavolo di lavoro tra più enti, avente ruolo di coordinamento e capace di sostenersi grazie ad un patrocinio che lo possa rendere stabile nel tempo.

 

Durante il dibattito, con l’intervento del Responsabile Collocamento Mirato Disabili della Provincia di Varese Giovanni Banfi, gli operatori si sono confrontati su tempi e urgenze in relazione al tema dell’inserimento lavorativo. Prossima sarà l’apertura dei bandi a valere sul Piano Provinciale Disabili: un’occasione per creare pensiero e coordinamento sul tema degli inserimenti lavorativi in psichiatria, ma non solo, e per dare così continuità alle sollecitazioni del convegno.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Novembre 2007
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