Bocciato il consiglio comunale on-line: «Motivazioni inconsistenti»
Il centrosinistra commenta la bocciatura della propria proposta e la non volontà dell’amministrazione di istituire il difensore civico
riceviamo e pubblichiamo
Con motivazioni inconsistenti ci è stata bocciata la mozione sulle riprese on line dei consigli comunali. Ci era stato detto che costava troppo e che dovevamo fornire dei preventivi, ma l’Amministrazione in commissione ci hanno presi in giro perché un preventivo di un emittente locale l’aveva già, e il costo dell’operazione non avrebbe superato i 10.000 € all’anno, ossia niente per un bilancio di oltre 20 milioni.
In consiglio poi ci è stato detto che si tratta di uno strumento elitario, e che non è il caso di fare della politica spettacolo; si sa benissimo tuttavia che nella nostra epoca la partecipazione corre in rete, e che c’è già chi fa indegni show anche senza riprese televisive. A questo proposito sarebbe comunque opportuno che chi ha l’onore di sedersi in consiglio comunale si assuma fino in fondo le proprie responsabilità e rispetti il massimo organo di rappresentazione della cittadinanza.
La verità, come dimostrano anche la non volontà della maggioranza di discutere del difensore civico – sul quale il Sindaco si è comunque già detto contrario – e la composizione del cda della Seprio, è che il Sindaco e la maggioranza non vogliono nessun tipo di controllo esterno, e non conoscono concetti come trasparenza e partecipazione. A questo punto si può affermare a ragion veduta che il livello della democrazia a Tradate sia a livelli di guardia.
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