Morniroli, appello alle madri: “Chiedete aiuto al comune”
"Sconcertato" il sindaco dopo l'abbandono di un neonato in un cassonetto
Si dice sinceramente «sconcertato» Aldo Morniroli per la vicenda che ha fatto balzare la sua Cassano Magnago agli onori della cronaca. Titoloni di giornale e telegiornale a caratteri quasi più grossi dell’esserino di tre chili al centro di questa brutta storia di abbandono. «Davanti a certe cose» commenta il primo cittadino «non si capisce come possano accadere, siamo nel Duemila. Ci sono tutti gli strumenti per mettere al mondo un figlio con la discrezione del caso e non riconoscerlo». Il piccolo, per Morniroli, è praticamente un miracolato: «in questi casi, nel 99% dei casi il neonato non ce la fa». Un gesto frutto della disperazione? «C’è poco da dire alla madre che ha compiuto un gesto così orribile come abbandonare in un cassonetto il piccolo che ha tenuto in grembo nove mesi, ormai è andata. Dobbiamo semmai sforzarci di far capire che non si deve arrivare a tanto».
Il bambino, continua Morniroli, a quanto gli è stato riferito dai lineamenti potrebbe essere figlio di una donna dell’Est europeo. Magari qui da poco, forse non capisce l’italiano, non ha soldi nè un lavoro fisso… o peggio ne ha uno anche troppo fisso – obbligato. Tutte ipotesi. per quanto se ne sa, la madre potrebbe benissimo essere un’italiana, una tossicodipendente ai margini della società o una giovanissima terrorizzata dall’idea di svelare alla propria stessa famiglia la gravidanza. È già accaduto, più volte, per quanto difficile da credere.
Quale che sia la provenienza della madre, Morniroli rilancia un appello alle future madri in difficoltà: «Rivolgetevi con fiducia agli ospedali, alle associazioni, come il Centro Aiuto alla Vita, anche ai nostri servizi sociali se residenti in questo Comune. Qui, per chi ha bisogno di aiuto, l’aiuto c’è». Per le straniere che temono di essere identificate ed espulse, si sappia che negli ospedali ciò non avviene: possono partorire il bambino e non riconoscerlo, affidandolo al personale dei reparti maternità, il tutto con la massima discrezione.
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