La scalata al treno alla stazione di Gallarate

Per i treni più moderni servirebbero banchine alte, simili a quelle della metropolitana. Ci sono a Busto Arsizio e in molte stazioni della Milano-Varese, ma non a Gallarate

Mezzo metro di dislivello tra il treno e il marciapiedi. Altro che gli avvisi in metropolitana per pochi centimetri tra i convogli e la banchina. Salire (o peggio, scendere) da un convoglio Trenitalia diventa per molti viaggiatori in arrivo a Gallarate. Un problema segnalato anche dai lettori di Varesenews e che è particolarmente sentito da anziani e donne, per non dire dei disabili. Che su quei treni dovrebbero poter salire senza problemi. 

Coi “vecchi” treni costruiti negli anni Ottanta il problema era ed è meno sentito: i gradini aiutano a salire a bordo, anche se in molti lamentano il fatto che i marciapiedi gallaratesi siano più bassi di quelli di altre stazioni. Ben diverso il discorso con i moderni e famigerati TAF, i treni alta frequentazione introdotti sulla linea Milano-Varese ormai sette anni fa: le carrozze del convoglio, infatti, non sono dotate di gradini e perciò il dislivello con le vecchie banchine delle stazioni arriva ad essere di quasi mezzo metro o anche più, se il treno si ferma con la porta in corrispondenza dei passaggi pedonali di servizio che attraversano i binari.

Il motivo del disagio? I TAF erano progettati per far servizio nelle stazioni con banchine alte, simili a quelle delle metropolitane (per questo non sono dotati di gradini di accesso). Tempi veloci di incarrozzamento e accessibilità ai disabili. Solo che quando vennero introdotti sulla Milano-Varese nessuna stazione era attrezzata in questo modo. Forse fu per la fretta di rispondere alle esigenza di treni moderni per i pendolari; o forse per poco dialogo tra che gestiva i convogli e che gestiva binari e stazioni. Allora si trattava di due “divisioni” delle Ferrovie dello Stato, che diventarono di lì a poco due società distinte (Trenitalia e RFI). Oggi bisognerebbe aggiungere pure Centostazioni, che si sta occupando del restyling della stazione gallaratese.  

Col tempo i lavori di adeguamento sono stati condotti in molte stazioni, compresa quella di Busto Arsizio. Ma non a Gallarate: oggi i TAF garantiscono la gran parte delle corse della linea Milano-Varese, ma i marciapiedi dei binari 5 e 6 (dove si attestano quasi tutti i trenini questione) sono ancora tradizionali. I lavori sono in programma, ma l’intervento non è stato ancora pianificato: di certo non se ne parla prima della metà del 2008. Ragioni di finanziamento, ma soprattutto tecniche: considerato il traffico intenso che interessa Gallarate (oltre ai treni che da Domodossola e Varese proseguono per Milano, ci sono anche i treni da Luino che terminano la corsa), l’indisponibilità anche di un solo binario rischia di creare –almeno in certi orari- problemi notevoli.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Gennaio 2008
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