“Dopo i comuni ricicloni vogliamo la classifica dei comuni solidali”
E' uno degli obiettivi futuri di Sodalitas, che nella giornata di mercoledì 13 ha fatto il bilancio dei suoi impegni e ha presentato la sua nuova forma sociale
Come esiste la classifica dei comuni ricicloni, cioè quelli che che meglio fanno raccolta differenziata, potrebbe esistere anche quella dei "comuni solidali", la classifica dei comuni che meglio attuano le iniziative di solidarietà sociale, magari già previste dalle leggi italiane. E’ una speranza, ma anche il prossimo e più interessante obiettivo futuro di Sodalitas, la realtà nata da Assolombarda e attiva a Varese oltre dieci anni fa per promuovere in varie forme un uso solidale della cultura aziendale.
Un obiettivo, o magari solo una speranza, che però ha radici solide, come tutti gli impegni che prende l’associazione per lo sviluppo dell’imprenditoria nel sociale che da poche settimane è diventata fondazione, coinvolgendo 60 tra le imprese più importanti d’Italia e 80 consulenti volontari tra gli ex top manager sparsi nella Lombardia, 20 dei quali varesini.
Più precisamente, nasce da uno dei progetti in corso in questi mesi, realizzato insieme al consorzio di Cooperative Sol.Co: un progetto congiunto tra consorzi milanesi e varesini che vede la collaborazione tra SolCo e Sodalitas per lo sviluppo della legge 381/1991 sul Convenzionamento Diretto. Una legge in vigore da 17 anni ma ancora molto poco sfruttata dalle amministrazioni, che prevede per gli enti locali che utilizzano per i loro servizi cooperative sociali di lavoro la possibilità di evitare la formula del concorso pubblico.
Il progetto, già in fase operativa in Brianza e in provincia di Varese, che non solo aiuta l’inserimento al lavoro dei disabili ma rappresenta anche un risparmio sui costi sociali: “Prendi un Ente Pubblico che ha necessità di far svolgere a società esterne i servizi necessari alla propria comunità; e che contemporaneamente deve risolvere delicate problematiche sociali, come per esempio garantire il diritto al lavoro per tutti. E prendi una Cooperativa Sociale di tipo B, operante nello stesso territorio, la cui missione fondamentale è l’inserimento lavorativo di persone appartenenti a categorie svantaggiate, che chiedono, proprio attraverso la dignità che il lavoro può dare, di avere una possibilità di reintegrazione nella società – spiega Marina Consolaro, Presidente del Consorzio Sol.Co. – Se le strade percorse da Pubblica Amministrazione e Cooperazione Sociale si incontrano, esiste la possibilità normata per legge affinché si possa istaurare una proficua collaborazione che garantisca, da un lato, all’Ente Pubblico di dare risposte concrete ai bisogni del proprio territorio e dall’altro lato alle Cooperative di crescere, in un’ottica di stabilità imprenditoriale“.
Lo scopo del progetto va però anche oltre a quello di promuovere la legge: “Vogliamo approfittare di questa iniziativa per monitorare i risultati di questo dialogo con i comuni – sottolinea Carlo Manzoni (nella foto), presidente di Sodalitas Varese – Così da poter verificare in maniera statistica la loro risposta a questo tipo di sollecitazione. E magari fare le comparazioni tra amministrazioni pubbliche: perchè se qualcuna tra queste è più virtuosa e sensibile delle altre è bello che si sappia”.
Un gran bella idea: che se ben sviluppata può creare il circolo virtuoso che la classifica dei comuni ricicloni di Legambiente ha saputo creare. Ma che non oscura il lavoro fatto anche quest’anno dall’associazione ha nel 2007 ha gestito 39 progetti esterni coinvolgendo 23 partner di diverso genere, tra consorzim cooperative sociali di tipo A e B, associazioni e eni pubblici.
E per i quali l’associazione, che ha come primo vantaggio quello di non disperdere il know how di consulenti volontari, tutti super manager provinciali con grande esperienza aziendale, ha potuto risolvere problemi di ogni genere: dalla comprensione di un bilancio alla consulenza per la risoluzione di problemi finanziari, dallo studio economico delle nuove iniziative desiderate alle dritte su come si gestisce una azienda, anche se non profit, o ai corsi di perfezionamento per volontari di imprese sociali svolti nella sede dell’Unione Industriali a Varese.
Ma che ha anche collaborato su progetti che coinvolgono gli studenti per avvicinare di più la scuola al lavoro: uno degli obiettivi anche della nuova fondazione Sodalitas da poco presentata a Milano e che vede alla presidenza il vertice di Assolombarda e che si prefigge di dialogare e collaborare in particolare con le organizzazioni non profit, il mondo delle imprese, quello di scuole e università e le istituzioni.
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