Solanti: “Le rivendicazioni dell’Rsu sono fuori luogo”
Il sindaco precisa alcuni aspetti in merito all'assunzione di lavoratori precari nel Comune: "Porta apetrta al dialogo, ma proposte difficilmente ricevibili"
Il sindaco di Samarate Vittorio Solanti chiarisce alcuni aspetti in merito alla posizione di alcuni lavoratori precari impiegati dall’amministrazione: «Ci sono servizi comunali non delegabili, quali anagrafe, stato civile, elettorale, segreteria, ragioneria, urbanistica, lavori pubblici, edilizia pubblica e privata, polizia locale e alcuni servizi sociali. Con le risorse disponibili abbiamo scelto di mantenere e rafforzare innanzitutto il settore lavori pubblici, il servizio di assistenza sociale a fronte dell’aumento delle richieste, il servizio di polizia locale sottodimensionato da anni, e di assumere a tempo indeterminato un educatore del Centro Diurno Disabili. Servizio istituito da oltre vent’anni e utilizzato anche da ragazzi provenienti dai comuni vicini – commenta Solanti -. Per fare ciò intendiamo utilizzare le risorse finanziarie disponibili per procedere all’assunzione di tre nuovi dipendenti con concorso e a tempo indeterminato. Per gli altri servizi di supporto alla scuola e ai minori, pur stanziando nel nuovo bilancio 2008 le stesse risorse degli anni precedenti, intendiamo ricorrere a collaborazioni con la scuola stessa, a professionisti qualificati e a cooperative sociali sperimentate. Criteri di scelta chiari e trasparenti che sono convinto trovino la condivisione di gran parte dei cittadini, così come dopo un’analisi e discussione approfondita, sono stati condivisi dalla giunta da me presieduta. La polemica sollevata dalla rappresentanza sindacale mi pare sinceramente fuori luogo e comunque, personalmente e a nome dei miei assessori, sono sempre disponibile a chiarire il senso delle nostre scelte. Già l’anno scorso affrontammo senza indugi un problema analogo, stabilizzando due persone precarie all’ufficio anagrafe e al settore amministrativo. Le richieste dell’Rsu – conclude il primo cittadino -, se accolte anche parzialmente, pregiudicherebbero la possibilità di assumere qualsiasi nuovo dipendente nei servizi istituzionali, compromettendo la loro qualità e la necessità di migliorare la loro efficienza come i cittadini chiedono da tempo».
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