Aggredisce una 18enne, la ferisce e tenta di stuprarla
Arrestato un 25enne marocchino a Casorezzo
Nel
tardo pomeriggio di sabato 29 marzo scorso i Carabinieri della Stazione di
Busto Garolfo, alle dipendenze della Comagnia di Legnano, hanno tratto in arresto il 25enne marocchino S.A., senza fissa dimora per il reato di violenza sessuale
aggravata nei confronti di una ragazza italiana diciottenne. La relativa querela era stata sporta giovedì dalla giovane contro ignoti; in seguito dalla descrizione del bruto si è risaliti alla sua identità. Il fatto era avvenuto nella stessa giornata a Casorezzo verso le ore 13.30. L’aggressore, dopo averla bloccata da dietro tappandole la bocca, l’aveva trascinata fino contro un’auto in sosta, palparìndola e cercando di slacciarle i pantaloni. La ragazza ha opposto energica resistenza, al che S.A. l’ha minacciata e ferita in modo lieve al seno destro con un coltello a scatto a lama corta. A quel punto l’adolescente è riuscita a
divincolarsi e rifugiarsi in casa.
L’aggressore era descritto come di statura sul metro e settantacinque, capelli scuri ricci, occhi scuri, carnagione olivastra; portava cappellino, blue jeans, bomber scuro, guanti da motociclista, scarpe da ginnastica. Dopo i primi accertamenti a vuoto sui "soliti sospetti", sabato in Piazza S. Giorgio a Casorezzo
è stata vista passare una persona perfettamente assomigliante alla descrizione fornita, e che portava lo stesso cappellino bianco descritto dalla vittima; era S.A., subito
fermato per essere identificato. Sprovvisto di documenti è stato fotosegnalato. Per
fugare ogni dubbio i carabinieri perquisivano l’abitazione di sua sorella,
dove il giovane dichiarava di alloggiare al momento, alla ricerca del coltello usato o dei
vestiti. Così venivano ritrovati e sequestrati, oltre al cappellino da baseball bianco
con visiera, anche i guanti da motociclista.
A conclusione dell’indagine la ragazza aggredita ha riconosciuto con certezza assoluta il giovane fermato e qaunto indossava al momento del fatto. Sussistendo pertanto gravi indizi di reato per violenza sessuale aggravata
ed un concreto pericolo di fuga, lo stesso, si procedeva a confermare il fermo come indiziato di
delitto.
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