Grandi manovre sulle partecipate, si muovono i sindaci
Vertice a tre a Busto Arsizio con Farioli, Mucci e Fontana. Varese pronta alla "santa alleanza" con Busto e Gallarate sui servizi idrici mentre su gas e rifiuti cerca altrove i suoi interlocutori
Proseguono anche sotto elezioni le "grandi manovre" intorno al futuro delle società partecipate comunali. Un tema strategico, con grandi interessi in ballo – quelli dei cittadini, prima di tutto, oltre alle note poltrone – che va a toccare servizi essenziali come acqua, gas, gestione dei rifiuti. Da tempo si sta cercando di riunificare le società di servizi del Varesotto e Altomilanese: operazione che fin qui ha incontrato resistenze e intoppi, a dispetto della totalitaria unitarietà del colore politico di tutti gli enti principali coinvolti. Per tacere dei conflitti ultimamente scatenatisi nel capoluogo provinciale, che hanno visto le dimissioni di vicesindaco e assessore alle partecipate e veleni assortiti.
Lunedì, a urne ancora aperte, i sindaci di Varese, Busto Arsizio e Gallarate Attilio Fontana, Nicola Mucci e Gigi Farioli si sono incontrati a Palazzo Gilardoni (forse scelto come "campo neutro…") per chiarire una buona volta i contorni essenziali della questione che vede le varie Aspem, Amsc e Agesp in cerca di nuova e comune identità. Dietro l’incontro, una lettera inviata a Fontana la settimana scorsa dai due colleghi sindaci forzisti, a chiusura di una fase come detto assai tesa. E chiarimento ieri c’è stato, nel senso che durante l’incontro Varese ha confermato la propria disponibilità all’aggregazione complessiva in Prealpi Servizi relativamente al settore acqua. Su gas e rifiuti è un altro paio di maniche: sul primo Varese intende cercare altrove i suoi interlocutori (e avrebbe già tre offerte diverse sul piatto), quanto ai rifiuti egualmente, mentre appare solida la volontà di Agesp, Amsc e Amga (Legnano) di fare squadra, Varese resta smarcata esprimendo al volontà di gestire da sè il servizio, dalla raccolta allo smaltimento, da effettuarsi con proprio impianto.
«L’incontro è stato cordiale, in un clima di franchezza e lealtà» dichiara Farioli confermando quanto sopra. «Ci siamo incontrati volutamente ad urne aperte per evitare ogni tipo di strumentalizzazione (e garantirsi un minimo di privacy e tranquillità… ndr). Circa il servizio integrato idrico abbiamo concordato sulla volontà di accelerare, la collaborazione». A Regione e (nuovo) governo, annuncia il sindaco, si chiederà chiarezza sul quadro legislativo che regola l’attività delle società di servizi.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà
battistapoma su Cervo intrappolato a Castano Primo nel Canale Villoresi salvato dai vigili del fuoco






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.