Giro Donne, una tappa lunga tutto il Varesotto
Presentata la 6a frazione della corsa a tappe femminile: si correrà l'11 luglio da Cardano a Laveno. Montegrino e Cuvignone per decidere la vincitrice
Venticinque comuni attraversati, un tracciato di 113,4 chilometri e due salite che renderanno la Cardano al Campo – Laveno Mombello il vero "tappone" del Giro Donne 2008.
A un anno esatto di distanza, l’11 luglio prossimo, la corsa a tappe italiana al femminile torna ad animare le strade del Varesotto, grazie all’interessamento della Cycling Sport Promotion, fresca organizzatrice della tappa di Coppa del Mondo che ha visto trionfare Emma Pooley.
A ospitare l’arrivo di quello che è già stato definito come il "tappone" che deciderà il Giro sarà dunque Laveno Mombello, in via Labiena, ma il traguardo sarà più sudato che mai. Sotto i tubolari delle ragazze infatti passeranno alcune delle salite più belle e difficili della provincia. Dopo un lungo e tranquillo tratto in linea (Cardano, Gallarate, Somma, Vergiate, Gavirate, Gemonio, Valcuvia, Mesenzana) il plotone attaccherà la salita di Grantola subito seguita da quella ai Sette Termini affrontata da Montegrino (circa 10 chilometri in tutto).
Il tempo di rifiatare ed ecco sua maestà il Cuvignone, da affrontare in due parti: prima si sale da Casalzuigno ad Arcumeggia, poi – dopo un tratto in falsopiano – da Sant’Antonio al Passo per scendere da Cittiglio. Nel ’95, in direzione opposta, questa strada fece la fortuna del Giro d’Italia maschile con la vittoria luinese di Berzin davanti a Chiappucci. «Abbiamo scelto di scendere da Cittiglio perchè la strada dà maggiori garanzie di sicurezza» spiega il patròn Mario Minervino, cui l’organizzazione del Giro Donne ha delegato l’allestimento della tappa più prestigiosa.
Da Cittiglio all’arrivo ci saranno ancora 11 chilometri ma tutto lascia pensare che sarà un tratto buono solo ad assestare i distacchi.
A battezzare la tappa, nelle sale di Villa Recalcati, è intervenuto anche il presidente Dario Galli, alla prima uscita "sportiva" del proprio mandato. «Questa corsa è una bella occasione per promuovere il ciclismo femminile, ma anche per dare visibilità al nostro territorio che non ha nulla da invidiare a tanti altri posti più celebrati».
Al suo fianco, curiosamente, era seduto il principale sfidante nelle recenti elezioni, Mario Aspesi, presente come sindaco di Cardano al Campo. Come lui ha plaudito all’iniziativa il primo cittadino di Laveno, Ercole Ielmini, che non ha mancato di abbozzare un’idea in chiave futura: «Bellissima questa tappa, ma chissà che la prossima non possa essere disputata tutta attorno alle sponde dei laghi». Conoscendo la vitalità della Cycling Sport Promotion, non è detto che per il 2009 il desiderio vada in porto.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà
battistapoma su Cervo intrappolato a Castano Primo nel Canale Villoresi salvato dai vigili del fuoco






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.