“Non vendiamo agli italiani”, e-Bay non si fida delle nostre Poste
L'amara sorpresa di una lettrice di Varesenews: voleva comprare una macchinina per il figlio ma il venditore non spedisce niente nel nostro Paese
Discriminati dagli utenti di e-Bay. Ecco un esempio di come tutto sia relativo: gli italiani non sono graditi perché "esperti in truffe" e perché le Poste italiane non sono affidabili. E’ l’amara sorpresa di una lettrice di Varesenews che voleva comprare una macchinina per il figlio ma che è stata respinta come "acquirente non affidabile". Il problema secondo un articolo di "Repubblica" pubblicato oggi dal quotidiano on line è molto più esteso di quanto non si creda: su eBay la clausola "do not ship to italy" (non spediamo in Italia) è presente in oltre 37 mila inserzioni.
Caro direttore,
ieri sono mi sono collegata al sito di e-Bay per acquistare un modellino di auto per mio figlio. Abbiamo trovato quello che cercavamo, il prezzo era interessante e stavamo per dare l’ok all’acquisto, ma ecco che leggendo le istruzioni per il pagamento scopriamo, con grande disappunto del mio bambino di 9 anni e grande vergogna mia, che "non si vende agli italiani". Oggi leggo su Repubblica che il mio non è stato un caso isolato e sono sempre di più i venditori che si rifiutano di vendere a clienti italiani.
Un problema di razzismo? Macché: un problema di poste. Le poste italiane sono letteralmente sputtanate in tutto il mondo perché la merce spedita arriva in ritardo o non arriva del tutto (cosa che peraltro mi è già capitata proprio con un acquisto su e-Bay). So di dire una banalità, ma se le Poste smettessero di fare le assicurazioni sulla vita, i mutui casa e di vendere persino libri e macchinette per il caffè, e tornassero semplicemente a spedire lettere e pacchi?
Come italiana non ho ancora metabolizzato l’ennesima figuraccia internazionale, e come mamma trovo sempre più difficile spiegare ai mie figli perché il nostro paese è messo così male.
PS – Ho mandato in copia questa lettera al responsabile della comunicazione e al responsabile per Internet e New Media di Poste italiane perché la facciano avere ai capi supremi. So che non servirà a nulla, ma è giusto che i clienti/utenti/cittadini si facciano sentire!
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