“Trascurando l’Europa ci facciamo del male”

Si è parlato di Varese e Comunità Europea al palacoop della festa del Partito democratico, presenti l'eurodeputata Patrizia Toia e rappresentanti delle associazioni di categoria

Si è parlato di Europa ieri sera al PalaCoop della Schiranna, all’interno della festa del Partito Democratico. Presente un’ospite d’eccellenza, l’europarlamentare Patrizia Toia, membro della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia del Parlamento Europeo. Un dibattito che ha visto confrontarsi Antonio Majocchi, docente di economia del’università di Pavia, Umberto Colombo della Cgil Lombardia, Franco Colombo, dell’associazione piccole imprese e Antonio Longo, del Movimento Federalista Europeo. «Un’Europa da cui non possiamo prescindere» e «la necessità di un rafforzamento del governo europeo» sono i temi attorno ai quali i rappresentati delle diverse categorie si sono trovati unanimamente d’accordo, seppur con diverse sfumature. Si perché se il professor Maiocchi vede l’Europa solo come un’opportunità, il presidente delle piccole imprese la vede come un’occasione che però va necessariamente adattata alle nostre esigenze «capita che la legislazione comunitaria – spiega Franco Colombo dell’Api – sia frutto di una negoziazione che vede prevalere altri paesi: se a vincere è un paese come la Germania, ecco che noi piccole imprese italiane ne usciamo svantaggiate, perché le piccole imprese tedesche sono molto differenti dalle nostre e non è pensabile applicare a entrambe le medesime regolamentazioni».

 La Cgil per bocca di Umberto Colombo pone la propria speranza nella creazione di una forza sindacale europea molto forte e unitaria per acquisire maggiore determinazione nella difesa dei diritti dei lavoratori della comunità, oggi minacciata dalla concorrenza al ribasso dei diversi paesi, soprattutto degli ultimi entrati in Europa. Il sindacato esprime però le proprie perplessità sulle recenti politiche di liberalizzazioni dell’orario di lavoro «politiche verso cui noi della Cgil – spiega Colombo – auspichiamo un’opposizione unitaria proveniente da tutte le sigle sindacali italiane».

È Maiocchi però a difendere a spada tratta l’Europa ricordando che senza di essa, dopo la crisi italiana del ’92 e i recenti crack finanziari, oggi i nostri bilanci sarebbero in una condizione «catastrofica», «è necessario – spiega il professore – rafforzare drasticamente le competenze dell’Europa in molti ambiti, uno su tutti in materia di erogazione di fondi per l’innovazione e la ricerca, che oggi provengono per il 95% dal governo nazionale, contribuendo a diminuire la concorrenza dei vari istituti per aggiudicarseli».

Ne è convinto anche Antonio Longo del Movimento europeo che auspica la creazione di "un’Europa dei popoli" ancor prima di una politica europea frutto dell’aggregazione di tante politiche nazionali diverse che poco hanno a che fare tra loro.
A chiudere l’incontro è l’eurodeputata Patrizia Toia che rivendicando con forza di aver sostenuto nelle sue battaglie politiche quasi tutti gli aspetti affrontati da tutti i rappresentanti che hanno partecipato alla discussione, lamenta, come spesso fanno molti parlamentari europei, lo scarso interesse del nostro paese per ciò che accade nelle istituzioni comunitarie. La percezione diffusa nella nostra penisola degli europarlamentari come "figli di un dio minore" viene completamente ribaltata dall’onorevole Toia. «Oggi non ci rendiamo conto – spiega l’eurodeputata – che la maggior parte delle leggi provinciali, regionali e nazionali altro non sono che recepimenti delle direttive europee, verso cui l’attività legislativa parlamentare si muove con scarsissimo margine entro binari già decisi. In quest’ultima fase di recepimento il parlamento italiano può solo addolcire o limare decisioni già prese dalla comunità. Se noi non capiamo l’importanza di partecipare alla fase preliminare di queste direttive, cioè al dibattito che precede la loro creazione in sede europea saremo destinati a soccombere agli interessi degli altri stati».

Tutti gli eventi

di ottobre  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 12 Luglio 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.