Maroni sul copyright: “No a sole sanzioni penali”
Il ministro degli Interni sul problema degli scaricamenti illegali via Internet: si cercano soluzioni alternative non di tipo punitivo
«Non è minacciando d’arresto i dodicenni» che scaricano a manetta musica protetta da copyright via Internet che si risolverà il problema. Lo ha affermato domenica il ministro degli Interni Roberto Maroni, interpellato dalla stampa a Varese in occasione dell’incontro con il cantautore Enrico Ruggeri nell’ambito del Festival del Racconto. Per il ministro leghista il sistema con cui affrontare la questione è un altro. «Lo scaricamento gratuito è realtà dei fatti. Bisogna passare per la pubblicità, bisogna trovare qualcuno che paghi perchè si possa scaricare gratis da parte degli utenti e al tempo stesso sia garantita la giusta remunerazione agli artisti». Fra le soluzioni prospettate dunque quella di far pagare agli inserzionisti su siti autorizzati allo scaricamento cifre sufficienti a sostenere l’industria. Ma ad essere in crisi sono i supporti, non la musica in sè. Fra le soluzioni prospettate anche l’abbassamento dell’Iva sui dischi, «ma bisognerà convincere Tremonti…» aggiunge Maroni prudente.
Enrico Ruggeri accanto a Maroni annuiva: «Si parla di scaricamento gratis ma non è così: già si pagano di fatto i supporti, l’elettrricità, Internet, il computer, i dischi fissi eccetera. Si tratta di ripartire utili che già ci sono a beneficio di chi produce musica». Non sarà impegno facile di fronte alle rigidità di sistema, ma potrebbe sortire in una piccola rivoluzione del settore, se ben sviluppato.
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