Casapound: “Anche Babbo Natale strozzato dalla crisi”
Manifestazioni in tutta Italia contro il caro vita del movimento. Anche a Gallarate davanti all’Inps un manichino strozzato da rare, mutui e caro benzina
Babbi Natale stesi a terra, come morti, al centro di una finta “scena del crimine”, con tanto di nastro segnaletico e sagoma disegnata a terra col gesso. Non è il set di un film, ma la rappresentazione di protesta messa in scena da CasaPound in diverse città italiane, tra cui Gallarate. ia tra cui la città di Gallarate. Attorno al Santa Claus “assassinato” sono stati disposti cartoncini con l’indicazione delle diverse “armi del delitto”: affitti, caro vita, flessibilità, mutui, pensioni povere, precariato, retribuzioni basse.
La protesta, che ha coinvolto centinaia di militanti di Casapound in
tutta Italia, in Lombardia ha toccato Gallarate, Milano, Brescia e Lecco. In Italia l’azione è stata ripetuta in tantissime città, da Torino a Sassari, da Verona a Foggia, passando per Roma e tante altre località: «In tv e in tutti i negozi vediamo persone con sorrisi di plastica che vogliono convincerti a comprare e a spendere il più possibile , tutto nella più squallida logica consumista, mentre aumenta la precarietà di moltissimi giovani con i mutui e affitti alle stelle – spiega cosi l’azione il responsabile regionale di Casapound Lombardia, Silvio Olivetti -. Giornalmente sui quotidiani leggiamo di nuovi sfratti, di fabbriche che chiudono, liste di mobilità, come
«Scopo della protesta è quello di rompere la retorica natalizia del “tutto va bene” – spiega Gianluca Iannone, responsabile nazionale di Casapound Italia – In una fase in cui si dispensano ipocritamente “consigli per gli acquisiti” di ogni genere e fattura, in un trionfo di quel regno della merce e del consumo che proprio in queste settimane entra in una crisi forse
irreversibile, abbiamo simbolicamente mostrato l’immagine choc di un Babbo Natale cadavere proprio per sensibilizzare sul momento drammatico che sta vivendo il nostro popolo. Siamo stufi – continua Iannone – di leggere ovunque che “a Natale siamo tutti più buoni e che tutto va bene”’. Non ci sembra, infatti, che in questo periodo banchieri e palazzinari siano diventati più “buoni” ed i festeggiamenti stessi saranno soltanto un miraggio per migliaia di famiglie, di lavoratori e di pensionati sempre più stretti nella morsa della crisi provocata da un sistema manovrato dai soliti speculatori. Inoltre, proprio in questo momento economicamente difficile si stanno anzi chiedendo sacrifici solo e soltanto ai semplici cittadini. E questo è per noi intollerabile».
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