Crisi, la ricetta del Pd in città
I rappresentanti del Pd in Consiglio Comunale hanno stilato un vero e proprio piano d'emergenza dedicato alla crisi economica
I rappresentanti del Pd in Consiglio Comunale hanno stilato un vero e proprio piano d’emergenza dedicato alla crisi economica e chiedono al sindaco e alla giunta di valutare il sostegno all’affitto tramite: l’aumento del fondo di sostegno all’affitto per la parte di competenza comunale; con la richiesta alla regione il blocco degli aumenti decisi da ALER per il biennio 2009-2010, sollecitando al contempo un maggior controllo sulle dichiarazioni reddituali; l’applicazione della modifica regionale sul costo di costruzione, che abbatte del 20% gli affitti delle case Aler, e del 30% quelli delle case di proprietà comunale. Trattandosi di un accordo che deve aver luogo fra Aler e Comuni, l’intervento dell’ amministrazione in questo senso è decisivo.
Il Pd chiede, inoltre, di predisporre un piano per l’emergenza sfratti: istituire un coordinamento cittadino con la presenza dell’amministrazione comunale, delle parti sociali, delle associazioni di volontariato, della Caritas, delle Parrocchie, che abbia la funzione di mettere in sinergia il lavoro che autonomamente ciascuna di queste componenti svolge rispetto al problema dell’emergenza casa.
Housing sociale: l’housing sociale è una grande scommessa per il futuro: vagliare la possibilità di interventi pilota in cui il Comune mette a disposizione aree a titolo gratuito, tanto a privati quanto a Fondi Etici: per i privati vi sarà margine di guadagno contenuto, ma rilancio di settore; per il pubblico ritorno ad un mercato calmierato con possibilità di governare disagio e nuove emergenze, secondo modalità diverse ma non concorrenti con l’edilizia residenziale classica. Beneficiari potranno essere individuati in: persone che non sono in grado di reggere i canoni e i prezzi del libero mercato, famiglie numerose, giovani coppie, nuclei con esigenze abitative temporanee (studenti), nuove fasce a rischio.
Acquisti Solidali: Definire progetti rivolti a gruppi familiari, che s’impegnino a stipulare accordi diretti con fornitori e/o produttori per l’ottimizzazione degli acquisti di prodotti alimentari. Numero dei componenti i gruppi, definizione della redditualità ISEE e parametri ulteriori vanno definiti secondo adeguati criteri, favorendo le fasce più deboli.
Pmi e Artigiani (mediazione creditizia): La domanda di finanziamenti da parte delle imprese è aumentata e la risposta delle banche è spesso negativa o molto lenta ad attivarsi, con lungaggini burocratiche eccessive. In questi primi mesi del 2009, rispetto alla fine del 2008, è diminuito il volume dell’erogato e le domande respinte aumentate.
Valutare Programmi Di Sviluppo Urbano, stimolando la formazione di “Fondi di Garanzia” destinati a favorire l’accesso al credito delle PMI che non possono accedere al Fondo Nazionale di Garanzia, e alle imprese artigiane localizzate sul territorio dell’area urbana di riferimento, o dell’area vasta, promuovendo la collaborazione tra Banche, istituzioni pubbliche e sistema imprenditoriale. E’ un’iniziativa che ha già dato riscontri in altre realtà.
Cassa Depositi E Prestiti: attivarsi presso le istituzioni competenti per ottenere anche per gli Enti Locali la concessione di mutui a tasso zero, come avviene in altri Paesi, e come avveniva in passato. La cassa depositi e prestiti deve essere un polmone finanziario tanto per il sistema centrale, quanto per quello locale.
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