Grande albergo ed ex manifattura Venegoni tra i “Luoghi del cuore”
Il censimento voluto dal Fai per segnalare le "brutture d'Italia" mette in risalto anche alcune località del Varesotto
Ci sono anche il Grand Hotel del Campo dei Fiori e l’area ex Venegoni di Gallarate tra "I luoghi del cuore", il censimento organizzato dal Fai, il Fondo per l’ambiente italiano, in collaborazione con San Paolo Intesa con lo scopo di salvaguardare quelle bellezze naturali o frutto dell’ingegno dell’uomo che rischiano di scomparire o semplicemente di essere deturpate.
"Cancelliamo insieme le brutture d’Italia" era infatti il tema scelto per questa quarta edizione del censimento e la risposta dei cittadini è stata massiccia: sono state infatti ben 110mila le persone che hanno partecipato alle segnalazioni giunte ai punti di raccolta.
Il luogo da salvare che più ha mosso le coscienze è stato il castello della Colombaia di Trapani, un capolavoro soffocato dalla burocrazia che dal 2002 blocca il Comune e i suoi tentativi di restauro. Tantissime però anche le segnalazioni che riguardano la Lombardia, a partire dalla difesa della storica Libreria Bocca di Milano, aperta dal 1775 e a rischio scomparsa a causa di un’improvvisa e insostenibile impennata dei canoni di acquisto.
Tre i luoghi del cuore da salvaguardare, secondo i cittadini, presenti nella provincia di Varese. Al 25° posto sul totale delle segnalazioni (ben 549) c’è l’area della ex Manifattura Borgomaneri di Gallarate su cui sorge un moderno centro commerciale con un parcheggio multipiano. La "Borgomaneri", sorta ai primi del Novecento, era un notevole esempio di archeologia industriale oggi ridotta a una sola facciata "salvata" dalla Soprintendenza Beni Architettonici. I cittadini, nelle loro segnalazioni, consigliano in modo provocatorio, di abbattere le strutture moderne e di riportare la manifattura al suo stato originale.
Forse ancora più noto è poi il caso del Grande Albergo, il gioiello liberty che domina il Campo dei Fiori, chiuso da decenni e sovrastato da antenne per telecomunicazioni. Proprio le antenne sono il motivo di arrabbiatura delle persone che hanno contattato il Fai: se infatti è difficile rivedere in funzione l’hotel ci si chiede se sarà almeno possibile poterlo ammirare nella sua bellezza originale.
La terza segnalazione nel Varesotto riguarda infine la chiesa di San Vittore a Oggiona Santo Stefano, per salvaguardare la quale si suggerisce di "cancellare l’acquedotto" che la sfiora.
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