Pd: “Qui la Lega protesta, ma a Roma va all’Osteria”
"Ci permettiamo di ricordare, per completezza d’informazione, che PDL e Lega governano il Paese e che amministrano anche le città di Roma e Catania"
Riceviamo e pubblichaimo
A proposito dell’odierna trovata pubblicitaria del sindaco Fontana tesa a ricordare ai militanti la propaganda leghista contro “Roma ladrona” ci permettiamo di ricordare, per completezza d’informazione, che PDL e Lega governano il Paese e che amministrano anche le città di Roma e Catania.
E’ noto che, periodicamente, soprattutto nell’imminenza di qualche tornata elettorale, la Lega nord non esiti, nonostante l’abitudine di molti suoi parlamentari agli ozi romani, a sfoderare in periferia lo spadone ormai arrugginito di Alberto da Giussano.
Con questa sua nuova “sparata”, cosa vuole dirci il sindaco Fontana? Forse è un’ammissione implicita del fatto da noi sempre denunciato che le Giunte leghiste che si sono succedute alla guida di Varese negli ultimi 17 anni hanno portato al fallimento del nostro Comune? Se le casse sono veramente vuote, se esiste addirittura un “buco” di venti milioni di euro come da lui sostenuto, di chi è la responsabilità? Presidente della Commissione bilancio della Camera non è forse il suo capocorrente Giorgetti?
Se il sindaco Fontana intende partecipare alla battaglia lanciata dal PD per eliminare i vincoli stabiliti dal Patto di stabilità nei confronti dei Comuni virtuosi, arriva in ritardo e deve, comunque, prima ammettere che il governo nazionale di PDL e Lega ha messo in braghe di tela questi Comuni, impedendo loro, di fatto, con le sue scelte scellerate, di fare qualsiasi tipo di investimento. Ma, qualche tempo fa, non aveva annunciato di non volere approvare il bilancio?
Ci domandiamo cosa sarebbe successo se a mettere in ginocchio i Comuni virtuosi non fosse stato il governo Berlusconi ma il precedente governo Prodi. Ci ricordiamo che, in passato, qualche esponente della maggioranza di centrodestra, come risulta dagli atti del Consiglio comunale, giunse provocatoriamente a suggerire di impedire perfino l’ingresso in città dell’allora presidente del Consiglio.
Suggeriamo, pertanto, al sindaco Fontana di non fare finta di andare in battaglia e di riporre lo spadone nel fodero. Una grinta guerriera non si addice a chi è abituato a praticare uno sport da gentiluomini come il golf. Rimanga sereno e, invece di perdere tempo con la propaganda elettorale a favore del suo partito, si preoccupi di amministrare meglio la nostra città.
E’ inammissibile, infatti, che i parlamentari leghisti facciano lo zerbino del PDL a Roma, accontentandosi di farsi scaricare dalle auto blu pagate da noi tutti nei pressi dei ristoranti e delle osterie romane, mentre i proconsoli leghisti, in periferia, pretendano di continuare a comportarsi come se il loro partito fosse all’opposizione.
Siamo sicuri che, questa volta, i cittadini sapranno distinguere i fatti concreti dai soliti polveroni propagandistici.
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