Dionigi: “Avere nuove idee oggi non basta più”
Intervista al rettore dell'Insubria di Varese e Como. Dopo i dieci anni per l'ateneo si aprono nuove strade ma anche sfide da superare: prima fra tutte quella di affrontare il futuro con meno risorse
Progettare il futuro oggi è una sfida. Occorre fare i conti con la crisi, con i cambiamenti, trovare nuove idee e innovazioni. Chi meglio di un’università, ancor più se del territorio, potrebbe dare lo stimolo per un’inversione di marcia? «Sarebbe possibile, ormai tutti hanno compreso il ruolo strategico della scienza e della ricerca. Ma come possiamo farlo se le risorse vengono continuamente tagliate e le norme delle riforme ci mettono in difficoltà?». Avere dieci anni alle spalle, tante attività avviate e molti progetti in un momento come questo non basta. Lo spiega, in un’intervista a VareseNews, il rettore dell’Università dell’Insubria di Varese e Como, Renzo Dionigi.
Professor Dionigi, quali sono i nuovi obiettivi dell’Insubria, dopo il traguardo dei dieci anni?
La possibilità di trasformare gli atenei in fondazioni potrebbe essere una soluzione contro i tagli alle risorse?
«Non è così scontato. Il ministero lascia libere le universitè di scegliere e non è il nostro caso in questo momento. Solo pochissimi atenei possono trasformarsi in questo modo. Si potrà invece adire a fondazioni esterne come ha fatto Varese con la Fondazione Valcavi».
In questo momento il mercato del lavoro deve fare i conti con la crisi che ha colpito l’economia globale. Che cosa consiglierebbe a un ragazzo che si è appena laureato?
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