Cremazioni: è boom
1707 effettuate e 162 affidamenti per le richieste di cremazione cittadine. E con questa pratica i familiari conservano le ceneri dei propri cari nelle proprie abitazioni
Dal 1° gennaio a quest’oggi sono state ben 985 le cremazioni effettuate a Como contro le 743 dello stesso periodo dello scorso anno, ed a fronte nei 9 casi di dispersione delle ceneri, che si effettuano al cimitero di Camerlata, 162 sono stati i casi di affidamento: sono questi i dati più salienti del ricorso alla cremazione a Como.
Dal confronto dei dati emerge un incremento nel ricorso a questa pratica pari a 32,5% tra il periodo 1 gennaio-16 giugno del 2008 e del 2009. L’anno scorso, su un totale di 1707 cremazioni effettuate a Como, il 61,39% ha riguardato defunti residenti in città: un numero considerevole ed anche importante per il Comune di Como data la disponibilità limitata di spazi per la tumulazione visti inoltre gli interventi che stanno interessando il Cimitero maggiore e quello di Monte Olimpino.
L’amministrazione comunale autorizza la cremazione sulla scorta dei documenti comprovanti la volontà all’incinerazione del defunto. Quindi, a richiesta della famiglia, si svolge la cerimonia funebre secondo i desideri, la religione, le tradizioni cui si vuol fare riferimento, dopodichè le ceneri sono portate a destinazione: tra le varie possibilità c’è anche, da un anno, quella del ricorso alla dispersione (9 i casi registrati nello scorso anno) ed all’affidamento (162 casi nel 2008).
Con l’affidamento figli o parenti del defunto dichiarano di conservare le ceneri presso la propria abitazione sotto diligente custodia, garantendone la non profanazione: visto che la dispersione delle ceneri non autorizzata dall’Ufficiale di Stato Civile del comune ove è avvenuto il decesso o effettuata con modalità diverse rispetto a quanto indicato dal defunto nonché l’abbandono dell’urna costituisce reato.
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