“Una prova importante, ma non dimentico da dove sono partito”
Intervista a Gianluigi Paragone a poche ore dalla nomina alla vice direzione di Rai1. "Mi piacerebbe continuare a scrivere per Libero se la Rai me lo consentirà"
«È un bell’incarico. La rete ammiraglia della tv più importante». Gianluigi Paragone approda a uno dei ruoli più alti della Rai come vicedirettore della rete uno.
«Se ripenso da dove sono partito, – racconta il giornalista varesino, – so bene quanta importanza abbia l’esperienza maturata proprio sul mio territorio e ci sono persone che non dimentico».
Paragone lascia il quotidiano Libero proprio quando era stato nominato direttore. «Mi sarebbe piaciuto giocare questa sfida, ma oggi non è più possibile. Mi piacerebbe continuare a scrivere per Libero se la Rai me lo consentirà».
L’incarico, come per tutti i ruoli direttivi, non è a tempo indeterminato e solo dopo un confronto con il direttore si saprà quali saranno le deleghe di cui si occuperà Paragone.
Con questa nomina Varese acquista ancora più peso in Rai. Giovanna Bianchi siede nel consiglio di amministrazione, Antonio Marano, dopo esser stato direttore di Rai 2 è passato alla vicedirezione generale, Massimo Ferrario è direttore del centro di produzione di Milano. Tutte figure legate alla Lega che inizia a occupare così posti di rilievo non solo politico, ma anche in altri enti e nella comunicazione. Un altro varesino in pole position per un posto di prestigio è Alessandro Casarin. Di lui si parla come possibile condirettore dei tg regionali, nomine che verranno decise però in settembre.
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