“Renzo Bossi candidato? Bresciani non votatelo!”
Il figlio di Bossi, declassato da delfino a trota, divide gli elettori. Su Facebook nasce un nuovo gruppo contro la sua candidatura. E anche a Varesenews è arrivata una pioggia di lettere
Povero Renzo, declassato da delfino a trota e oggetto di scherno su Facebook. Il figlio di Umberto, Renzo Bossi è candidato a Brescia per le Regionali. E tra i vari gruppi di Facebook che lo denigrano (quasi tutti fanno riferimento alle sue note difficoltà scolastiche) ne è nato un altro fondato da giovani che invitano a non votarlo: Contro la candidatura di Renzo Bossi a Brescia. “Questo gruppo è per quei bresciani – si legge nelle informazioni in home – che, schifati da questa notizia, credono ancora di poter trasmettere un’immagine della propria città diversa da quella celtico-leghista. Per chi vuole rompere il naturale accostamento "Sono di Brescia" "Ah, la città della Lega..!", che tanto ci fa vergognare d’esser bresciani” Gli iscritti per ora sono 800 circa ma è difficile fare prevsioni. E neppure le dichiarazioni di Castelli sono servite a placare le ire di chi contrasta la candidatura di Bossi: “Si dovra’ presentare di fronte agli elettori – ha spiegato il viceministro delle infrastrutture Roberto Castelli – e credo che sia un atto di coraggio per un ragazzo che ha poco più di 20 anni”. Castelli ha quindi negato che Renzo Bossi abbia avuto un trattamento di favore: “Non è stato inserito nel listino bloccato, dovrà mettere tutta la sua forza”.
Tra gli altri gruppi “curiosi” che spiccano nel mare di Facebook ci sono: aiutiamo Renzo Bossi a diplomarsi, Renzo Bossi ministro dell’Istruzione, Renzo Bossi bocciato tre volte candidato in Lombardia…e qui ci fermiamo perché i gruppi arrivano quasi a 100.
Anche i lettori di Varesenews si sono divisi tra chi lo difende e chi giudica invece scandalosa la candidatura del figlio del senatur. In quest’articolo, Candidatura opportuna? I lettori si dividono, tutte le lettere giunte in redazione.
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