Voto (quasi) unanime per il potenziamento dell’inceneritore
Il consiglio comunale chiamato a votare la partecipazione alle fideiussioni per coprire l'investimento di Accam: "inquinerà di meno". Unica voce critica quella di Cinzia Colombo
Il consiglio comunale di Gallarate ha votato (quasi) all’unanimità a favore del potenziamento dell’inceneritore Accam di Borsano: l’assemblea civica era chiamata a votare per la partecipazione alle fideiussioni per 33 milioni di euro a copertura dell’investimento. Il sì del consiglio è arrivato nella serata precedente l’animata assemblea dei soci di Accam spa, che si è svolta martedì 29 giugno. È stato proprio il sindaco Nicola Mucci ad annuniciare le probabili «condizioni migliorative» sulle fideiussioni che si dovrebbero ottenere dagli istituti di credito, tema che ha diviso i sindaci e i Comuni soci dell’azienda che gestisce l’inceneritore. A Gallarate invece nessuna divisione sul punto: tutti d’accordo per un intervento migliorativo che consentirà di avere un impianto più moderno e più efficente «nell’abbattimento degli inquinanti, diossina e metalli pesanti», come ha spiegato il sindaco. La partecipazione alle fideiussioni consentirà anche un vantaggio economico sulle tariffe di termodistruzione dei rifiuti.
L’impegno è stato condiviso anche da Pd e Lega: «la convenzione – ha spiegato Angelo Senaldi – prevede anche meccanismi per aumentare la differenziata e incentiva la riduzione della produzione di rifiuti». Unica voce critica quella di Cinzia Colombo (Sinistra e Libertà): «si continua a pensare di potere affrontare il tema dei rifiuti con l’incenerimento. Così la data di termine delle attività dell’inceneritore, fissata nel 2009, viene protratta fino 2015, lasciando ben intendere però che visti gli ingenti finanziamenti è necessario eliminare ogni scadenza certa. E si aumenta il numero dei comuni che conferiscono rifiuti, ergo si aumentano i rifiuti da bruciare». E’ il paradosso dei temovalorizzatori: rendere preziosi i rifiuti. "E in più – conclude la Colombo – produce nuovi rifiuti: ceneri da smaltire nelle discariche (il 30% della massa di rifiuti iniziale)». Al tema erano interessati anche i ragazzi del Movimento Cinque Stelle, intervenuti per filmare la seduta: l’autorizzazione a riprendere è stata negata, almeno per lunedì sera.
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