Cattaneo: “Parola d’ordine: mobilità sostenibile”
Per l'assessore ai trasporti di regione Lombardia è questo il prossimo obiettivo, dopo la conclusione nei tempi definiti delle grandi opere viarie lombarde
Qualcuno, quando si parla di infrastrutture, è solito citare il titolo della famosa opera di
Samuel Beckett “Waiting for Godot”, riferendosi alle molte aspettative disattese in materia di
trasporti e di viabilità. Io, invece, credo si possa guardare con fiducia al futuro contando sul
grande lavoro svolto in Lombardia negli ultimi anni. Nel lungo periodo, negli anni che ci
traguarderanno al 2020, abbiamo poi una grande scadenza di "mezzo" che è l’appuntamento
con l’Expo 2015 un grande acceleratore per la costruzione di grandi e piccole opere
necessarie per migliorare le esigenze di mobilità dei cittadini lombardi.
Tale evento di risonanza internazionale ci richiama al lavoro che dobbiamo portare a termine. L’anno che verrà e quelli a seguire saranno ancora caratterizzati da tavoli di lavoro, incontri tecnici, riunioni tra Enti Locali per definire le modalità migliori perchè tutto questo sia concretizzato entro il termine previsto. Pedemontana, BreBeMi, TEM, l’Arcisate-Stabio, la riqualificazione della linea ferrovia Saronno-Seregno, il quadruplicamento ferroviario della Rho-Gallarate, l’allargamento della SS 394 e tutte le opere connesse sono tutte realizzazioni che abbiamo avviato e che intendiamo portare a termine nei tempi stabiliti.
Uno dei grandi obiettivi che ci siamo dati, precursori nel nostro Paese a anche in Europa, è quello di fare della mobilità sostenibile un vanto della nostra Regione affinchè la Lombardia sia un esempio e un modello da seguire. Secondo l’ultima Indagine Origine/Destinazione regionale l’82,% dei cittadini lombardi per gli spostamenti extracomunali utilizza l’auto, solo il 5,1% il treno e il 4,5% mezzi di trasporto pubblico extraurbano. Si evince facilmente come la sostenibilità ambientale non possa prescindere dal miglioramento del servizio ferroviario regionale. Ovviamente, per una mobilità sempre più compatibile con l’ambiente è necessario inoltre potenziare le azioni mirate a favore della mobilità sostenibile, con la sostituzione dei mezzi pubblici più inquinanti, con la realizzazione di parcheggi di interscambio, nuove linee o prolungamenti di rete metropolitane e tram, e la cosiddetta "mobilità dolce" con il potenziamento delle vie navigabili e con interventi a favore della ciclabilità. Partiamo da un dato di fatto: il 97% del trasporto dipende da combustibili fossili, una percentuale che da sola fa comprendere la necessità di un grande cambiamento in questo settore.
Per questo il finanziamento dei progetti per le piste ciclabili presentati anche da molti comuni della provincia di Varese cui Regione Lombardia ha destinato quest’anno 6,8 milioni di euro, incrementando di oltre il 50% le risorse rispetto all’anno precedente, a conferma dell’attenzione nei confronti dell’incentivazione dell’utilizzo della bicicletta. La vera sfida dei prossimi 10 anni sarà affermare un’altra concezione di mobilità, più sostenibile e non solo privata. Sarà necessario fare in modo che il trasporto pubblico si affermi come alternativa di qualità, in grado di competere con i mezzi privati. Non tutti coloro che bevono il latte si comperano una mucca. Questa saggia considerazione nei prossimi 10 anni dovrà diventare sempre più vera anche nel campo della mobilità e delle infrastrutture. Proprio per dare un segnale in questa direzione abbiamo attivato un servizio di car sharing con auto elettriche come prosecuzione del trasporto su ferro. Questo progetto è stato avviato pochi giorni fa nella stazione di Milano Cadorna e già nei prossimi mesi verrà ampliato in altri 18 punti con l’obiettivo di potenziarlo ulteriormente nel lungo periodo.
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