La Cimberio mette Roma a ferro e fuoco
I biancorossi prima dominano al PalaEur poi soffrono fino all'ultima azione ma vincono 89-92: ora sono secondi alle spalle di Siena. Protagonisti Thomas e Goss: 52 punti in coppia
Dal nostro inviato – Ci vogliono quaranta minuti effettivi e oltre due ore complessive per decidere che Varese può rientrare da Roma con altri due pesantissimi punti in classifica. La Cimberio vince 89-92 prima dominando e poi tremando fino all’ultima azione, quella che la Lottomatica conclude con un tiro della disperazione che è tale (per i capitolini) perché appunto non entra e manda in orbita tutto il clan biancorosso: giocatori, tifosi e staff esplodono in un urlo liberatorio perché Varese ora è seconda in classifica e in otto giornate ha perso solo due volte. Ritmi d’altri tempi per i ragazzi di Recalcati, presi per mano e condotti dal tandem americano formato da Thomas e Goss (52 punti in due), ma a pedalare sono in tanti: Kangur mette alcuni canestri fantastici, Slay fa legna a rimbalzo, Righetti dispensa energia. La partita per altro si divide in due: la prima metà di gara è luccicante per gli ospiti che sfiorano i 50 punti e a un certo momento sono avanti di 19 perché Roma scheggia ferri, fa scelte cattive e subisce l’impatto devastante dei biancorossi. Poi la musica cambia: nel terzo quarto Varese regge, poi è sulle ginocchia: la squadra di Boniciolli (ancora in sella, sempre in bilico) ne fa 40 nei 10’ finali sospinta da Djedovic e da un paio di fiammate di Vitali. Si arriva al finale da defibrillatore: Varese non ammazza la partita, Roma si avvicina a ogni possesso ma il libero di Slay e la “preghiera” sul ferro di Djedovic fanno giustizia: lo spumante si stappa in casa Recalcati, con un buon motivo in più visto il fiocco rosa sulla porta dei coniugi Rannikko.
LA PARTITA – Varese parte contratta ma si accende con le triple di Fajardo e Thomas che valgono il primo vantaggio (7-8 al 4’); Heytvelt e lo stesso Thomas regalano belle giocate, con Roma che rimette la testa avanti e con Varese che replica girando bene la palla. Ancora triple per la Cimberio che con Galanda e Jobey toccano il 14-17 del 7’. Sul parquet si vede anche Demartini ma il protagonista è Goss che in penetrazione replica al canestro di Dasic. Smith invece sbaglia quasi tutto, compreso il tiro da metà campo a 3” dalla sirena del 10’, quando Varese conduce 18-21.TAG ARTICOLO
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