Quella pozza nel cantiere che spaventa i cittadini
Secondo i comitati di Cassano e Fagnano Olona le ruspe avrebbero fatto emergere le acque di falda mentre Pedemontana rassicura: «E' semplicemente una vasca di decantazione dell'acqua piovana»
C’è preoccupazione da parte degli abitanti della zona di Cassano Magnago rione sud, la zona più vicina al cantiere di Pedemontana e anche il Comitato per la salvaguardia del Medio Olona di Fagnano ha segnalato le sue perplessità. La paura e la preoccupazione sono dovute alla formazione di una grossa pozza d’acqua nell’area di cantiere che, secondo i comitati, potrebbe essere causata dall’eccessivo scavo da parte delle ruspe di Pedemontana che avrebbero fatto emergere la falda acquifera. La pozza è facilmente visibile anche dall’esterno del cantiere tanto che alcuni cittadini hanno scattato delle immagini con un telefonino (foto in alto e in basso a destra).
Immediata la replica da parte della società che sta realizzando l’autostrada che tramite il suo ufficio stampa fa sapere che «la pozza d’acqua che hanno potuto vedere i cittadini non è altro che una vasca di decantazione delle acque dell’area di cantiere». Dunque non si tratterebbe di acqua che viene dal
sottosuolo ma di acqua piovana raccolta in un bacino: «Per esigenze di cantiere solitamente viene scavata una grossa buca che contiene le acque piovane – fanno sapere da Pedemontana – dunque non sussiste nessun pericolo per la falda acquifera che si trova molti metri sotto terra».
La preoccupazione dei cittadini è dovuta al fatto che proprio in quella zona ci sarebbe l’ex-acquedotto di Cassano Magnago e che sotto l’area del cantiere esista una grossa falda acquifera che potrebbe subire danni dai lavori per la costruzione dello svincolo di Pedemontana con l’A8. La risposta di Pedemontana, seppure tempestiva, lascia qualche dubbio nei comitati della zona, soprattutto dopo l’alluvione subita dalle famiglie di via Boscaccio di circa un mese fa.
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