Stipendi “d’oro”, il Pd vuole chiarezza
L'opposizione chiede al sindaco le ragioni degli aumenti che hanno fatto infuriare i sindacati. E propone di riconoscere con un cartello il legame tra Busto e la Resistenza
Scende in campo il Pd su uno temi più "caldi" di quest’estate bustocca: la protesta dei sindacati per la disparità di trattamento economico dei dipendenti comunali, scatenata dalle delibere che hanno attribuito bonus da oltre 15mila euro ad alcuni dirigenti. I consiglieri dell’opposizione hanno presentato al sindaco un’interrogazione a risposta orale con la quale, chiamando in causa "la naturale amarezza dei dipendenti comunali" di fronte a "un aumento le cui ragioni non paiono facilmente comprensibili", chiedono all’amministrazione di fornire un adeguato chiarimento in Consiglio in merito alla vicenda, oltre a chiarire se siano in programma altre delibere di questo tipo accanto a quella incriminata (la n.347 del 27 giugno).
Contestualmente l’opposizione fa sentire la sua voce anche su un altro argomento all’ordine del giorno, il legame tra Busto Arsizio e il movimento antifascista, tornato alla ribalta negli ultimi mesi con la scomparsa di Angioletto Castiglioni, ex partigiano e memoria storica della deportazione nei campi di concentramento, ma anche con episodi da censurare come il raid di ispirazione fascista a Samarate dello scorso 16 luglio. Facendo riferimento anche a questi avvenimenti, il consigliere comunale Erica D’Adda si fa portatrice della proposta emersa durante il presidio antifascista dello scorso 25 giugno al Tempio Civico: riportare sui cartelli stradali con l’indicazione "Busto Arsizio" la scritta "Città medaglia di bronzo al valor militare per la Resistenza". La richiesta, che fa appello alla "sempre dichiarata solidarietà e consapevolezza democratica e antifascista del sindaco Gigi Farioli", è stata presentata all’amministrazione con un’interrogazione a risposta scritta.
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