Yamamay perfetta, Pesaro non è più tabù
Per la prima volta nella loro storia le biancorosse battono la Scavolini, travolgendola con un nettissimo 3-0 al PalaCampanara. Decisivo il muro, Havlickova ancora devastante
Cade l’ultimo muro: la Yamamay sconfigge anche Pesaro, l’avversaria storica dai tempi dello sbarco in serie A1, mai battuta fino a oggi in dieci gare ufficiali. E lo fa in trasferta, con un 3-0 roboante nell’apparenza quanto nella sostanza, frutto di una partita dominata in poco più di un’ora: anche il terzo set, l’unico in qualche modo combattuto, viene risolto con imbarazzante facilità dalle “farfalle” al momento decisivo. È vero, c’è da considerare il momento di confusione della Scavolini, già travolta da Modena all’esordio in campionato; ma anche fatta la tara, il risultato continua a pesare, sia dal punto di vista psicologico, sia da quello numerico. Busto resta in testa alla classifica a quota 9 punti e si porta ancora dietro lo “zero” nella casella dei set persi; Havlickova in attacco è un ciclone, il muro non sbaglia nulla. Insomma, si vola sempre più in alto, e di vertigini, per ora, nemmeno a parlarne.
LA PARTITA – Si comincia con la colombiana Ampudia nel sestetto titolare di Pesaro, mentre Parisi ripropone la formazione vittoriosa contro Parma. Busto fa subito sul serio e forza la battuta con Havelkova, ma è il muro di Marcon a siglare il primo vantaggio importante, sul 6-8. Da qui, proprio sul servizio di Cisky, inizia il break decisivo: un ace e due attacchi di Helena per il 6-12, poi ancora una battuta vincente del capitano vale il 9-16. Marcon si fa ancora sentire a muro (12-19), la Scavolini sbaglia tutto il possibile e Havlickova chiude sul 16-25 un set dominato dal primo all’ultimo punto. Anche nel secondo set la Scavolini si inceppa subito, infrangendosi sul muro di Bauer per il 7-10; entra Saccomani, ma Havlickova firma l’ace del 9-14 e Caracuta si inventa il 10-16. Havlickova tiene avanti la Yamamay (13-19) e respinge l’ultimo tentativo della Scavolini fissando il punteggio sul 16-22; il finale di set è una marcia trionfale conclusa ancora da Aneta per il 17-25. Solo nel terzo set Pesaro entra finalmente in partita, sull’onda del buon momento di Ortolani, che realizza il 5-2. Busto si riporta subito sotto con Caracuta (10-9) e un errore di Brinker regala il sorpasso alla Yamamay sull’11-12. Havlickova colpisce in attacco e al servizio allungando sul 14-17, Dall’Ora a muro conquista il 17-21; la Scavolini prova ancora a reagire riportandosi sul 19-21, ma è il canto del cigno perché Havlickova affonda le marchigiane con l’attacco del 20-24 e poi con il pallonetto vincente del 21-25. Alla fine è festa anche per Giulia Pisani (primo punto in serie A1) e per i circa cento tifosi biancorossi che hanno affrontato la trasferta.
Scavolini Pesaro-Yamamay Busto Arsizio 0-3 (16-25, 17-25, 21-25)
Pesaro: Ortolani 10, Agostinetto ne, Brinker 7, De Gennaro (L), Saccomani, Manzano, Ferretti 2, Okuniewska 5, Ampudia 6, Musti De Gennaro. All. Tofoli.
Busto A.: Prandi ne, Havlickova 19, Dall’Ora 3, Leonardi (L), Marcon 10, Bauer 9, Meijners ne, Lotti 1, Caracuta 3, Havelkova 13, Pisani 1, Bisconti ne. All. Parisi.
Arbitri: Francesco Piersanti e Stefano Ippoliti.
Note: Pesaro: battute vincenti 2, battute sbagliate 5, attacco 31%, ricezione 56%-35%, muri 3, errori 16. Busto: battute vincenti 8, battute sbagliate 11, attacco 45%, ricezione 79%-36%, muri 9, errori 24.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Cittadini svizzeri al voto il 29 novembre per decidere sull’uso dei fuochi d’artificio
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.