Sindrome metabolica e rischi cardiovascolari: esperti a confronto
Dodicesima edizione della Giornata Varesina sulla Sindrome metabolica. Sabato 19 Novembre, al Palace Hotel, dalle 9.00 alle 18.00
Come ogni anno, nel corso del convegno verranno presentate e discusse le più recenti acquisizioni in tema di ricerca scientifica, valutazione clinica e terapia della sindrome metabolica. In particolare, questa edizione, in programma per sabato 19 novembre al Grand Hotel Palace di Varese, si concentrerà su alcuni temi di grande attualità:
– l’impatto della sindrome metabolica sui bambini e gli adolescenti, con particolare riguardo allo sviluppo dell’obesità e al trattamento dell’ipertensione arteriosa;
-il ruolo delle bevande con zuccheri aggiunti (soda, coca cola, bevande energetiche,etc..) nello sviluppo di obesità, diabete mellito tipo 2 e rischio cardiovascolare. L’importanza dell’argomento dipende dal crescente consumo di questo tipo di bevande, crescente consumo che riguarda tutte le fasce di età, già a partire dell’infanzia;
– i danni vascolari indotti dalle sindrome metabolica, con particolare attenzione all’aterosclerosi delle grosse arterie e alle sindromi coronariche acute;
– i gravi danni epatici che possono svilupparsi nei pazienti con sindrome metabolica;
– il ruolo della sindrome metabolica nell’ambito delle dislipidemie e dello sviluppo di nefropatie;
– le nuove acquisizioni in tema di interazione tra sindrome metabolica, stato infiammatorio e broncopneumopatie croniche.
L’iniziativa, che riscuote sempre un notevole successo di pubblico, è organizzata dall’U.O. Formazione del personale dell’Azienda Ospedaliera di Varese in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria. La sindrome metabolica rappresenta un argomento di grande interesse, basti pensare che riguarda il 30/35% della popolazione sopra i 50 anni, come ha sottolineato la prof.ssa Grandi: «La sindrome metabolica è data dalla compresenza di almeno tre fattori di rischio tra obesità, insulinoresistenza, dislipidemie, ipertensione… tutti fattori che, già da soli, aumentano il rischio cardiovascolare e la probabilità di sviluppare il diabete. Quando questi fattori si presentano nella sindrome metabolica moltiplicano ulteriormente tali rischi».
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