Un presidio per non far chiudere lo storico Circolo
È già iniziato il conto alla rovescia per lo sfratto esecutivo. I gestori del bar chiedono un tavolo di confronto per evitare la chiusura. Domenica davanti al Comune un “Aperitivo contro... chi vuole farci chiudere”
«Perché buttare via 25 anni di storia? Qui aveva sede dal 1985 al 1993 il mitico Splasc(H) Club, dipartimento per la musica live della coop. omonima. Questa è stata la sede dell’Arci. Insomma, un punto di riferimento per tantissime generazioni. Forse prima di chiudere questo circolo è il caso di aprire un tavolo di confronto e il Comune dovrebbe fare questo passo». I sostenitori e gli attuali gestori del bar del circolo di Induno Olona non hanno più molto tempo, perché il 20 gennaio scatterà lo sfratto esecutivo disposto dal giudice.
Per evitare questa soluzione «dolorosa» (un po’ per tutti) sono state persino raccolte delle firme, quasi 200, e inviate ai responsabili della Soms (Società operaia di mutuo soccorso), proprietaria della struttura che affitta un ramo di azienda ai gestori del bar, in procinto di diventare ex se lo sfratto andrà in porto. «Le firme – fanno sapere dal circolo – sono state rispedite al mittente».
Per domenica 8 gennaio è previsto un “Aperitivo contro… chi vuole farci chiudere”, dalle 10 alle 15 ci sarà, dunque, “il Circolo in piazza”, un presidio davanti al municipio, nel centro di Induno, per sensibilizzare la cittadinanza, le istituzioni e «portare la Soms a cambiare atteggiamento».
«La nostra – spiegano i gestori del circolo – è l’unica attività sempre aperta in paese. Chiuderla vuol dire togliere una possibilità ai molti giovani che frequentano il locale. Occorre più solidarietà anche da parte delle altre associazioni, come l’Arci provinciale, che potrebbero portare qui anche qualche iniziativa».
L’adunata corre già su Facebook.
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