Reguzzoni: “Da noi benzina più cara che in Francia”
Il deputato della Lega Nord: "Il Governo riporti il prezzo del carburante italiano in linea con quello degli altri paesi Europei
«In Italia paghiamo la benzina e il gasolio più che in Francia». Lo dichiara il deputato della Lega Nord, Marco Reguzzoni, che ha preparato sul tema un’interrogazione rivolta al presidente del Consiglio e al ministro degli Affari Esteri. «Non è concepibile – spiega Reguzzoni – che il Governo Monti continui a difendere sempre i soliti noti, in questo caso la lobby dei petrolieri, con risultati che assumono i contorni di una vera e propria presa in giro. Basta confrontare il prezzo del carburante in Francia con il prezzo del carburante in Italia: da noi, negli ultimi giorni, si è raggiunta e a volte superata la quota di 1,8 euro al litro. Sulla A8 Milano-Varese, ieri, il prezzo era di 1,795 euro al litro per la benzina e di 1,742 al litro per il diesel; in Francia, per la precisione presso un distributore in autostrada alle porte di Parigi, il prezzo del gasolio è risultato essere di 1,53 euro al litro, e addirittura di 1,399 in un altro distributore nella Francia del Nord; in generale, comunque, il prezzo del carburante in Italia è fra i più alti, se non il più alto, di tutta Europa».
«Un caro-benzina – continua il deputato del Carroccio – che influisce negativamente, come dimostrano le proteste delle associazioni dei consumatori, anche sul prezzo delle merci che viaggiano su gomma, in particolare frutta e verdura, con inevitabili rincari. Ma nonostante tutto il Governo continua a schierarsi dalla parte dei soliti noti, e alla difesa delle banche, delle assicurazioni, del ridicolo monopolio della Cai, va aggiunta la lobby dei petrolieri. Un’altra dimostrazione di come il ‘palazzo’ non pensi alle vere liberalizzazioni, che servirebbero al Paese per uscire dalla crisi, ma prosegua nell’oppressione dei più piccoli, come i camionisti, i tassisti, i carrozzieri». «Ho quindi chiesto al presidente del Consiglio e al ministro degli Affari Esteri – conclude Marco Reguzzoni – di attivarsi, contrariamente a quanto fatto finora, anche contro lobbies come quella del petrolio. E di attuare iniziative, nel caso specifico, volte a riportare il prezzo del carburante italiano in linea con quello degli altri paesi Europei».
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