“Altro che esodato, mi sento fregato”
Raffaele Rimedio il 21 aprile prossimo compirà 57 anni, 40 dei quali passati in fabbrica. Lo scorso anno alla Whirlpool gli hanno proposto l'accompagnamento alla pensione, ma con la riforma rischia di veder slittare il termine
«Il termine esodato non mi piace. Preferirei essere definito un lavoratore fregato». Raffaele Rimedio il 21 aprile prossimo compirà 57 anni, 40 dei quali passati in fabbrica. Lo scorso anno alla Whirlpool gli hanno proposto l’accompagnamento alla pensione, in cambio di 40 mila euro circa, liquidazione compresa. Ma ad un anno da quell’accordo, lui la pensione non l’ha ancora vista. «La chiamano buonuscita – spiega – ma dopo 33 anni di Whirlpool era quanto mi spettava per campare in attesa che arrivassero i soldi della pensione. Oggi sono preoccupato perché ho la netta sensazione che dovrò aspettare ancora molto tempo e mi chiedo come devo fare a tirare avanti».
Rimedio ha partecipato all’assemblea dei lavoratori Whirlpool in sciopero per chiedere misure in grado di far crescere l’economia e quindi l’occupazione. Si è presentato in sala mensa per chiedere notizie della sua pensione. «I sindacalisti mi hanno guardato – continua l’ex lavoratore- senza parlare. Nemmeno loro sanno cosa riserva il futuro a quelli come me».
Quando il corteo si è avviato per sfilare lungo le strade di Biandronno per arrivare in municipio, lui si è sistemato dietro lo striscione che apriva la manifestazione, come se nulla fosse cambiato rispetto a 12 mesi fa, quando accettò la proposta di prepensionamento. «Da Papanice (in provincia di Crotone ndr) sono venuto su al Nord – conclude Rimedio – con le mani piene di tagli perché raccoglievo le barbabietole nei campi. Immaginavo un futuro migliore e per un certo periodo è stato così. Oggi, il mio presente è fatto di incertezza perché devo scegliere tra la salute e il pasto quotidiano. I soldi stanno finendo e ho dovuto rinunciare a curarmi i denti».
Quando il corteo si è avviato per sfilare lungo le strade di Biandronno per arrivare in municipio, lui si è sistemato dietro lo striscione che apriva la manifestazione, come se nulla fosse cambiato rispetto a 12 mesi fa, quando accettò la proposta di prepensionamento. «Da Papanice (in provincia di Crotone ndr) sono venuto su al Nord – conclude Rimedio – con le mani piene di tagli perché raccoglievo le barbabietole nei campi. Immaginavo un futuro migliore e per un certo periodo è stato così. Oggi, il mio presente è fatto di incertezza perché devo scegliere tra la salute e il pasto quotidiano. I soldi stanno finendo e ho dovuto rinunciare a curarmi i denti».
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