Il Pd: “Basta soldi al centro dialetti”
I consiglieri comunali democratici chiedono la revoca della convenzione tra Comune e Centro regionale Culture Lombarde che riceve 20 mila euro all'anno ma «non produce ricadute sul territorio»
La crisi economica morde e 20 mila euro all’anno per il Centro Regionale Culture Lombarde possono essere risparmati «viste le ininfluenti ricadute sul territorio delle sue attività». I consiglieri comunali del Pd sono tutti d’accordo nel chiedere, con una mozione, che venga revocata la convenzione con la struttura, ospitata ai Molini Marzoli e presieduta dall’ex-sindaco ed esponente leghista Gianfranco Tosi. Nel bilancio consuntivo del 2011 – scrivono i consiglieri Pd – sono stanziati 20.000€, come da triennale 2011-2013, per cui la somma per i tre anni ammonta a 60.000 €; tale somma, conteggiando i residui passivi pari a 26.959,81, che potrebbero essere a disposizione del Centro, si assesta per l’anno trascorso a 46.959,81 €. Considerato il periodo di crisi i consiglieri avanzano «la possibilità di utilizzare questi soldi pubblici in modo più consono».
Il Centro Regionale delle Culture Lombarde nasce il 13 maggio del 2001 per volontà della Lega Nord, in quel momento alla guida della città con una giunta monocolore proprio con l’attuale presidente del centro come sindaco. Il "Centro regionale di documentazione e coordinamento degli studi sulle lingue e parlate locali, dialetti, letterature e storie della Lombardia" aveva (e ha tutt’ora) come obiettivo quello della difesa e della divulgazione della lingua lombarda e dei dialetti locali.
Dal sito internet www.centroculturelombarde.it si evince che, effettivamente, l’attività del centro sembra essere piuttosto ridotta. L’ultimo evento organizzato porta la data del 12 novembre 2011 e non a Busto Arsizio, bensì a Villa Sartirana di Giussano. Notevole, invece, la biblioteca con le sue 2800 pubblicazioni consultabili mentre è fermo al 2009 il catalogo delle pubblicazioni del centro quando venne dato alle stampe "Toponomastica della Lombardia" per Mursia editore.
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