Stie, al via il taglio alle corse
Per salvare il trasporto pubblico le corse nella “fascia di morbida” sono state soppresse e passerà un solo autobus all’ora. Ma intanto le criticità intorno al servizio permangono
Da lunedì scorso chi usa le linee Stie per muoversi potrebbe avere qualche disagio. Questa volta però non c’entrano autobus mangiati dalle fiamme o mezzi bloccati da guasti tecnici, la causa è da ricercarsi nella razionalizzazione del servizio per ridurre i costi di servizio. Era previsto dall’accordo sottoscritto a fine marzo dall’amministrazione comunale, la Regione e i vertici dell’azienda che aveva evitato l’interruzione dal servizio dai primi di aprile e scongiurato il licenziamento dei 95 dipendenti.
Per ridurre le perdite dell’esercizio, infatti, l’accordo ha previsto un taglio delle corse meno utilizzate dall’utenza che sono state individuate nella cosiddetta “fascia di morbida”. In sostanza, tra mezzogiorno e le cinque di pomeriggio su molte linee i mezzi avranno frequenza oraria e non più ogni mezzora (gli orari completi sono consultabili sul sito www.stie.it). Una scelta che dovrebbe ridurre al minimo i disagi per l’utenza che comunque, come testimoniato pochi giorni fa dall’assessore Fantinati, dovrà convivere con Stie per almeno altri 18 mesi.
Sul piano del riordino delle linee e della controlleria a bordo dei pullman, invece, nulla si muove e poche sono le speranze che lo faccia nei prossimi mesi. E’ bene ricordare tuttavia che del costo di esercizio (che annualmente si attesta a circa 3 milioni di euro, ndr) solo 300mila euro provengono dalla vendita di biglietti e abbonamenti, il 10%. Tutto il resto è a carico dei contribuenti.
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