Videosorveglianza, un nuovo progetto
Il Comune cambia l'idea del controllo remoto: più telecamere nelle zone urbane e nei punti sensibili, rinunciando invece ai sistemi di lettura delle targhe sulle strade d'ingresso alla cittadina
L’amministrazione di Samarate vuole cambiare sistema di controllo con telecamere: un progetto meno costoso, che rinuncia al sistema di lettura automatica delle targhe sulle strade d’ingresso alla cittadina e si concentra sui punti sensibili.
«L’ex assessore Simona Aspesi ci aveva presentato un buon quadro – dice il sindaco Leonardo Tarantino – un sistema che univa telecamere nelle zone urbane e sistemi di lettura delle targhe sulle 14 strade. Due tecnologie diverse, troppo costose insieme: abbiamo 230mila euro di disponibilità, costerebbe 350 mila». Anche per questo ritardo l’ex assessore leghista Aspesi si dimise. E ora, dunque? Dunque si taglia il progetto concentrandosi solo sulle telecamere in zone centrali e punti sensibili: «Una quindicina di telecamere, tra piazze, parchi, luoghi di ritrovo serale, piattaforma ecologica» spiega il sindaco. Una scelta per venire incontro anche «alla percezione dei cittadini» che "sentono" di più l’esigenza di controllare questi punti. I tempi? «A settembre contiamo di far partire la procedura di affidamento dei lavori» conclude il sindaco.
Rimane la rinuncia – almeno per ora – al sistema di rilevaizone delle targhe, che pure sarebbe importante per identificare prontamente veicoli sospetti che entrano o quelli in fuga che escono. Anche se il sindaco e il neoassesssore Enrico Puricelli dicono che si sta pensando forse ad un primo intervento su alcune strade, quando ci saranno i soldi.
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