Il nuovo play Green garantisce: “Questa squadra è di valore”
Vecchia conoscenza varesina per aver indossato la divisa canturina, Mike si dice pronto a ripetere quell'esperienza vincente di due anni fa
In attesa dell’arrivo di Polonara ed Ebi Ere, previsto per domani, la Pallacanestro Varese inizia a presentare i suoi giocatori partendo da una vecchia conoscenza varesina, quel Mike Green che solo due anni fa aveva rivestito i colori della Bennet Cantù: « Spero che la stagione vada bene proprio come allora. La rivalità tra le due città non è sicuramente un problema per me ora. Io sono qui per vincere».
Al secondo giorno di allenamento, già con una borsa di ghiaccio fasciata a un braccio ( « A scopo preventivo…») Mike racconta cosa lo ha convinto a venire a Varese: « Mi ha contattato Frank e siamo andati avanti con un tira e molla per un paio di settimane. Poi ho capito che la società era molto interessata a me e al ruolo che ricopro. Un giocatore va dove sa di essere più richiesto. Qui si aspettano che io faccia il playmaker, che diriga la squadra, senza avere uno score di 20 punti a partita…».
Green, 27 anni, sa bene che in un incontro è comunque necessario anche tirare a canestro: « L’esperienza in LegaDue mi è servita parecchio perchè è un campionato dove l’americano è chiamato sia a dirigere la squadra sia a segnare molto. Senti la pressione su di te e questo mi ha aiutato a migliorare la mentalità».
A volerlo in squadra non sono solo le sue doti tecniche ma anche personali, una personalità abbastanza carismatica che potrebbe raccogliere i giusti consensi per amalgamare l’inedito gruppo: « Vitucci mi conosce bene. Abbiamo giocato contro almeno 5 volte e poi mi ha sempre seguito. Mi ha detto che io sono quello di cui aveva bisogno».
E mentre si attende l’arrivo dei giocatori ancora assenti, Green inizia a presentare qualche compagno: «Banks è una guardia di buona caratura. Arriva, però, da campionati diversi: sia in Belgio sia in Israele il gioco è meno fisico. Avrà bisogno di qualche tempo per assestarsi e raggiungere la perfezione tattica. Ma è un ragazzo intelligente, non gli ci vorrà molto».
Mike ha già avuto il suo battesimo di tifo con il primo allenamento di ieri a cui ha assistito un folto e rumoroso pubblico: «Certo, c’era molta curiosità per questo gruppo completamente rinnovato. Io sono fiducioso: conosco quasi tutti gli elementi e ho l’idea del’alto valore della squadra».
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