Eurogol di Ebagua e Momenté: il Varese vola al secondo posto
I biancorossi vincono per la terza volta in trasferta (ancora 1-2) e vanno all'inseguimento della capolista Sassuolo. Decidono i due attaccanti dopo il rigore regalato alla Juve Stabia e segnato da Bruno
La "regola del due" lancia il Varese sempre più in alto in classifica e fa dimenticare il mezzo passo falso interno con il Bari. Due come i gol che i biancorossi assicurano ogni volta che scendono in campo: basta subirne di meno e il gioco è fatto: è successo con l’Ascoli (a zero) e nelle altre trasferte con Lanciano e Modena oltre che a Castellammare dove la squadra di Castori conquista la terza vittoria esterna su tre.
Più in alto del Varese – ora a quota 12 – c’è solo il sorprendente Sassuolo che passa anche a La Spezia e resta a punteggio pieno mentre il Livorno si ferma a Modena (1-0). A firmare il successo campano dei biancorossi è il tandem di attaccanti formato da Ebagua (foto S. Raso) e Momenté che si sono dati il cambio a partita in corso ma hanno realizzato due reti simili e bellissime. Siluri imprendibili dal limite dell’area che hanno trafitto Seculin e spedito alle stelle l’entusiasmo dei tifosi del Varese che in precedenza avevano maledetto l’arbitro Nasca per il rigore regalato alla Juve Stabia che aveva costretto i biancorossi all’inseguimento.
Ora in vista c’è il supermatch di martedì a Masnago contro l’Hellas Verona imbottito di ex ma costretto all’inseguimento da un altro pareggio, quello dell’anticipo con il Novara. Prepariamoci: sarà una partitissima.
COLPO D’OCCHIO – C’è anche un bel drappello di tifosi biancorossi sulle tribune dello stadio “Menti” di Castellammare per provare a sospingere la squadra di Castori, ancora imbattuta in campionato. Bella giornata in Campania, con il pubblico di casa sempre piuttosto caldo. Prima del via minuto di silenzio per ricordare l’ex presidente del Coni Arrigo Gattai, scomparso ieri.
CALCIO D’INIZIO – Moduli completamente diversi per le squadre di Braglia (squalificato e sostituito da Isetti) e di Castori: 3-4-3 per le “vespe”, classico 4-4-2 per i lombardi che indossano la classica divisa con maglia rossa e pantaloncini bianchi. Tra i padroni di casa recuperano e giocano Seculin e Dicuonzo (Gorzegno va addirittura in tribuna) mentre il ballottaggio in regia si risolve a favore di Genevier con Mezavilla in panchina. Nel Varese è ancora riserva Troest: i due centrali sono Rea e Carrozzieri. Gioca anche Corti, pur non al meglio: è lui ad affiancare Kone alle spalle di Ebagua ed Eusepi.
IL PRIMO TEMPO – L’1-1 che matura nei primi 45′ di gioco prende forma intorno alla metà esatta della frazione, tra il 23′ e il 25′ e non è esente da polemiche. Il vantaggio della Juve Stabia infatti arriva su un rigore che, a rivederlo più volte, risulta inesistente: lo conquista Baldanzeddu che entra in area da destra saltando Grillo con un pallonetto; il contatto successivo tra i due è leggero ma l’esterno stabiese rotola a terra e inganna l’arbitro Nasca, non nuovo a decisioni contestate. Va detto che in precedenza i gialloblu avevano già chiesto per due volte il penalty (un atterramento e un tocco di mano di Rea) che giustamente non era stato concesso. Sul dischetto è Bruno a spiazzare Bressan e avvicinarsi ancor di più ai 100 gol in carriera in Serie B. La risposta del Varese però è fulminea e porta la firma, per la terza volta, di un monumentale Ebagua che al 25′ fa tutto da solo. Il centravanti scatta sulla destra, capisce la difficoltà di Scognamiglio su una palla spiovente, aggira il difensore, arpiona la sfera, punta Figliomeni e soprattutto scarica un siluro mancino da lontano che fa secco Seculin. Rete capolavoro quella del nigeriano che conferma il suo stato di grazia. Il resto del primo tempo non regala particolari emozioni: le due squadre si studiano, si tastano, si punzecchiano ma Seculin e Bressan non sono mai realmente impegnati a eccetto di qualche cross alto o di qualche conclusione non insidiosa da lontano.
LA RIPRESA – Isetti, vice di Braglia, cambia una pedina fin dall’intervallo quando toglie Zito per inserire Erpen: entro la metà della ripresa tutto il tridente stabiese avrà cambiato volto. Tutto sommato è la Juve a fare la partita, senza per altro mettere mai in seria difficoltà Bressan; Erpen si fa vedere subito, Baldanzeddu continua a ingaggiare un bel duello con Grillo mentre al quarto d’ora Pucino prima lascia spazio ad Agyei ma poi gli porta via la palla con una precisa scivolata in area. Nel frattempo Castori ha dovuto togliere Ebagua, acciaccato, a favore di Momenté: sembra un momento negativo (il nigeriano è a tre gol in tre partite) invece si rivelerà una mossa risolutiva. Infatti è proprio Momenté, poco prima della mezz’ora a fissare il risultato finale di 1-2: il centravanti veneziano pareggia in bellezza la rete di Ebagua sganciando un tiro dal limite che gira fino a infilarsi a fil di palo, eludendo il volo di Seculin.
Il Varese si chiude quindi in difesa: entrano Troest e Fiamozzi per Rea e Kink e il nuovo assetto depotenzia i tentativi estremi della Juve Stabia. L’ultimo quarto d’ora è un assedio che però, ancora una volta, non causa troppi patemi alla retroguardia biancorossa molto ben diretta nella circostanza da Carrozzieri.
L’ultimo tentativo dei padroni di casa è un corner su cui anche il portiere si porta in area: il colpo di testa però è di Scognamiglio e finisce lontanissimo dai legni di Bressan che può così calciare la “puntata” su cui il match finisce.
Terza trasferta e terza vittoria per 2-1: un ritmo al galoppo che ricorda quello che lo scorso anno seguì l’arrivo di Maran. Ma stavolta il Varese non è partito ad handicap.
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