Notte di paura per una coppia dispersa sul Sasso del Ferro
Si è conclusa alle prime luci del giorno l'avventura di una coppia di turisti tedeschi che aveva smarrito il sentiero. Sul posto la Protezione civile e i vigili del Fuoco
Sono stati recuperati alle 6.30 di questa mattina, lunedì 3 settembre, i due escursionisti tedeschi dispersi da ieri sul Sasso del Ferro sopra Laveno. I due, di 58 e 62 anni, al termine di una passeggiata si erano fermati ai bordi di una scarpata tra la partenza della funivia e la vetta del monte. Stremati e impauriti hanno avvertito l’amico che li stava ospitando a Laveno.
Da lì è partito l’allarme alla Protezione civile che si è attivata. Alle 19, volontari e personale della Procive insieme a due volontari lavenesi dei Vigili del Fuoco erano già lungo il sentiero indicato, ma dei due turisti nessuna traccia. Raggiunta al cellulare, la coppia è riuscita a mettere gli uomini del soccorso sulle proprie tracce.
I due, dopo aver abbandonato il sentiero principale per seguire un tracciato dei cacciatori, si erano resi conto che si stavano addentrando nella boscaglia allontanandosi dalla funicolare. Cercando di riconquistare il sentiero, avevano iniziato a risalire a carponi, in mezzo ai rovi. Un’impresa che presto li ha stremati. Gli uomini della Protezione civile sono riusciti a raggiungerli attorno alle 21 in una zona impervia e scoscesa. Solo alle 22, l’arrivo del Saf e di due barelle, ha permesso al gruppo di farsi strada ( grazie anche alle motoseghe) fino a uno spiazzo dove si sono sistemati in qualche modo e hanno prestato le prime cure alla coppia.
Solo questa mattina alle 6.30, però, la brutta avventura ha avuto un lieto fine con l’arrivo dell’elicottero del 118 con a bordo personale del CNSAS, il soccorso alpino, che li ha portati fino a Laveno dove sono saliti sull’ambulanza e trasportati all’ospedale di Cittiglio.
Tanto spavento, ma con lieto fine: «Davvero non sappiamo più cosa fare per evitare che la gente abbandoni il sentiero tracciato – ha commentato Claudio Perozzo della Protezione civile di Laveno – Venerdì scorso siamo dovuti intervenire per soccorrere altri due turisti in difficoltà. I cartelli sono in tre lingue e dislocati nei punti in cui ci sono vie alternative dei cacciatori o da chi fa mountain bike. Purtroppo, però, le richieste di soccorso sono ancora molto elevate».
La brutta avventura si è conclusa quindi solo questa mattina dopo una notte all’addiaccio e in condizioni precarie. I sanitari dell’ospedale di Cittiglio, dopo averli rifocillati e aver fatto i controlli, li hanno dimessi.
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