Il Varese non perde il vizio di farsi beffare
Avanti grazie a una doppietta di Ebagua, la squadra di Castori sbanda paurosamente nel recupero e si fa raggiungere da Saponara. Pace fatta tra il bomber nigeriano e la Curva Nord
Come Bari, peggio del Bari. Il Varese pareggia 2-2 in casa contro l’Empoli e anche in questa circostanza si fa acciuffare in pieno recupero, all’ultimissimo secondo disponibile. Un gol, quello preso da Saponara, in cui la colpa è tutta degli uomini di Castori: colpa di chi poco prima perde tempo platealmente per una rimessa (e così l’arbitro aggiunge 30” ai 5′ di recupero), colpa di chi lascia spazio a Moro che guadagna l’ultimo corner, colpa dell’intera squadra che si fa trovare impreparata e permette a Saponara il pareggio su sponda di Pratali. Bressan resta (di nuovo) inchiodato tra i pali e i suoi compagni paiono paracarri sull’assalto decisivo dei toscani.
Così per la seconda volta il finale di una partita già vinta viene riscritto da cima a fondo: il 2-2 permette al Varese solo un piccolo passo avanti dopo due sconfitte e non cancella quei difetti che una vittoria avrebbe fatto dimenticare. Di più: il pareggio rovina anche il pomeriggio che ha certificato la pace tra Giulio Ebagua e la Curva Nord: doppietta per il primo, applausi convinti per gli ultras e significativa esultanza di entrambe in occasione del secondo gol. In quel modo il Varese in emergenza aveva comunque costruito una prestazione vincente, pur tra le incertezze e i meccanismi non perfetti tipici delle squadre costrette a una serie di aggiustamenti. Meno bene nel primo tempo, meglio nella ripresa quando i difensori sono apparsi più rinfrancati (esclusa la sbandata finale) e anche a centrocampo Filipe e Damonte hanno lavorato con più costrutto.
Tre punti sarebbero serviti anche per andare domenica prossima a Modena con il morale alto, condizione necessaria per provare a fermare il Sassuolo che pare in treno in corsa: invece, se il Varese è questo, servirà un miracolo al cospetto della capolista che oggi ha vinto anche a Grosseto. Castori ha una settimana per far cambiare il vento: buon lavoro, a lui e a tutti i giocatori.
COLPO D’OCCHIO – Un sole primaverile splende su Masnago a dispetto del calendario nel giorno di Varese-Empoli, partita importante per rilanciare le ambizioni biancorosse dopo due passaggi a vuoto. Discreta la cornice di pubblico sugli spalti, anche se dalla città toscana arrivano solo una decina di supporters.
CALCIO D’INIZIO – Castori non cambia modulo e si affida di nuovo al 4-4-2 per sfidare i toscani. Confermata l’idea di Kone schierato sulla destra con Kink ad agire sulla fascia opposta, c’è invece un po’ a sorpresa l’esclusione di Corti cui viene preferito Damonte. In attacco si rivede Neto a fianco di Ebagua. Sarri a propria volta conferma le indicazioni della vigilia schierando tre difensori e quattro a centrocampo, con Saponara alle spalle delle punte. Due gli ex biancorossi: Davide Moro e Massimo Maccarone.
IL PRIMO TEMPO – Non c’è di che annoiarsi a Masnago dove arrivano subito i fuochi d’artificio anche se il primo fa cilecca: accade all’11’ quando Ebagua riceve in area e conclude da pochi metri, mandando però a lato. Gol sbagliato, gol subito: dalla parte opposta Troest e Pucino sbagliano il fuorigioco permettendo a Saponara di ricevere un morbido assist di Valdifiori. Il fantasista, migliore in campo, ringrazia e insacca con un preciso “colpo sotto” sull’uscita disperata di Bressan. Ma per l’Empoli non c’è tempo di festeggiare: una palla lunga raggiunge in area Kone, abbattuto sul posto da Ferreira. Rigore netto e ammonizione per il brasiliano di Toscana (ci poteva stare il rosso): sul dischetto va Ebagua che spiazza Dossena (foto di S. Raso) e festeggia il quarto gol personale.
Dal pareggio in avanti l’Empoli mantiene la superiorità nel possesso di palla pur senza brillare in modo particolare; l’eccezione è Saponara, pericoloso anche intorno al 25′ con un diagonale fuori di poco e deviato da Grillo. L’estone Kink si muove bene sulla sinistra e dopo un certo rodaggio prova in prima persona un tiro (Dossena con i pugni) e un traversone pericolosi. Sono le avvisaglie di un finale di tempo che vede il Varese un po’ meno timido, anche se a propria volta poco incisivo in area.
LA RIPRESA – Al rientro in campo i biancorossi accendono una fiammata che arrostisce l’Empoli. Al 3′ Damonte è perfetto a rubar palla a centrocampo e servire Neto sulla sinistra; il brasiliano va in profondità e serve l’accorrente Ebagua che dal cuore dell’area non sbaglia la stoccata. E dopo il gol è bella l’esultanza congiunta di centravanti e Curva Nord, nuovo segnale di distensione dopo le polemiche di inizio stagione.
La situazione appare ribaltata rispetto al primo tempo: il Varese gioca meglio e pare legittimare il risultato, così Castori può muovere le sue pedine dalla panchina con relativa tranquillità. Escono Filipe (meritava di stare in campo) per Grillo, Neto per Eusepi e l’acciaccato Grillo per Struna che finalmente fa il suo esordio.
Intorno alla mezz’ora il Varese prova a chiudere i conti con una bordata di Kone (servito da Eusepi) che si stampa sulla traversa. La doppietta e la fascia di capitano danno inoltre fiato e gambe extra a Ebagua, che fa ammattire Cristiano, rubandogli palla e andando a concludere dalla parte opposta. Bressan rischia una sola volta, su un cross di Maccarone per Saponara il cui tiro è deviato dalla difesa e termina di poco a lato. Cerca gloria anche Pucino con una bella punizione di destro a rientrare che sfiora il palo di Dossena.
Si entra così nel recupero: 5′ in cui l’Empoli schiaccia il Varese nella propria area; una condizione non certo ideale soprattutto perché la difesa di Castori torna a vestire i panni del groviera. Al 47′ abbondante un diagonale di Tavano su cui Regini non arriva di un soffio è il campanello d’allarme che Troest e compagni non sentono. Anzi, si rimpallano una rimessa in zona d’attacco nel tentativo di perdere tempo: l’arbitro si arrabbia e allunga il recupero di mezzo minuto. Non basta: prima Eusepi cerca un inutile cross al posto di tenere palla, poi Moro tutto solo in area viene “murato” dal provvidenziale intervento di Kone che devia in corner. E qui il Varese la combina grossa. Palla a centro area, Bressan pare congelato e i suoi compagni non fanno meglio: Pratali la tocca, Saponara la mette dentro.
E hai voglia a lamentarti con gli altri: certe disattenzioni si pagano. E certe lezioni andrebbero imparate.
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