Disastro di Santiago, il sistema d’allarme ha funzionato
Secondo i tecnici era compito del conducente azionare ni freni. Ripristinata nel frattempo la linea ferroviaria
Il sistema di allarme per segnalare l’eccessiva velocità nella curva in cui è avvenuto l’incidente ferroviario di Santiago de Compostela avrebbe funzionato, secondo quanto emerge dai primi rilievi compiuti dai tecnici. Il sistema – visivo e acustico – ha segnalato al conducente che la velocità era superiore a quella prevista.
A quel punto – dicono i tecnici, citati dai media spagnoli – era compito del conducente azionare il sistema frenante.
Il macchinista, Francisco Josè Garzo’n Amo, è sempre ricoverato in stato di arresto nell’ospedale di Santiago e oggi, se le sue condizioni di salute lo consentiranno, sarà interrogato dal magistrato. Garzo’n Amo avrebbe confessato che il treno era lanciato a 190 km orari anche a due agenti di custodia che presidiano la sua stanza in ospedale. La stessa cosa aveva fatto subito dopo l’incidente in un collegamento radio con la stazione, esclamando: "Speriamo che non ci siano morti, senno me li porterò sulla coscienza"
La linea ferroviaria dell’incidente avvenuto mercoledì sera vicino Santiago de Compostela è stata riaperta al traffico dei treni ordinari. Restano per il momento fermi quelli ad Alta Velocità. Lo riferisce l’agenzia di stampa spagnola Efe citando un responsabile delle Ferrovie.
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