Padre e figlio in bici, dalla Germania verso la Turchia
Fatih Curman produce miele nella Turchia asiatica ed è in viaggio con il figlio di sette anni, li abbiamo incrociati a Castronno. "Viaggiamo per 1300 km in venti giorni"
Padre e figlio, dalla Germania alla Turchia in bici per 1300km. Abbiamo incrociato Fatih Curman e suo figlio Yusuf a Castronno, fermi per una sosta ristoratrice a base di gelato. «Milletrecento chilometri, venti giorni di viaggio» ci spiega Fatih in inglese. «Veniamo dalla Germania, abbiamo passato la Svizzera e ora in Italia andiamo fino ad Ancona, da lì in nave fino in Turchia». Fatih era un militare dell’aeronautica turca, da quattro anni però ha cambiato vita e si dedica alla produzione del miele nella sua città, Erzurum, nella Turchia asiatica. «Se ci sono colline o montagne facciamo sessanta-settanta chilometri al giorno, altrimenti anche cento», dice. Lui porta i bagagli legati sulla bici, suo figlio – sette anni, caschetto in testa – pedala invece sulla sua piccola mountain bike.
Il piccolo Yusuf si mangia un bel gelato, mentre Fatih non vuole mangiare. «È tempo di Ramazan (la dizione turca della parola araba Ramadan, ndr), non mangio e non bevo prima del tramonto. Il ramazan è importante per i musulmani che credono, chi è ricco deve aiutare anche chi è povero e non può permettersi cibo». Per padre e figlio è un viaggio straordinario, arriveranno anche a Istanbul, «che io turco non ho mai visto». E la strada fino a qui? «Le valli della Svizzera sono bellissime. L’Italia è bella, ma la Svizzera è qualcosa… qualcosa di simile al paradiso».
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